Piante aumentano grazie a più CO2 ma offrono meno nutrienti e cavallette diminuiscono

Il numero delle cavallette sta diminuendo parallelamente al declino della qualità di ecosistemi quali le praterie: è risultato raggiunto da uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences. I ricercatori hanno condotto lo studio in una prateria di Arkansas analizzando i dati relativi agli ultimi due decenni.

Secondo gli stessi ricercatori tutto è da ricondurre all’aumento dei livelli di CO2 nell’atmosfera che hanno diminuito importanti nutrienti come l’azoto, il fosforo e il sodio nelle piante, cosa che a sua volta portato al declino delle cavallette.
Lo studio è stato realizzato da Ellen Welti, ricercatrice del Geographical Ecology Group del Dipartimento di Biologia dell’OU, in collaborazione con altri istituti.

“Questo calo della concentrazione dei nutrienti delle piante rappresenta una sfida per tutti gli animali che consumano piante, compresi gli esseri umani”, rivela la ricercatrice.
Questo studio conferma che molte specie di insetti stanno diminuendo in numero e che le cavallette non sono da meno nonostante le praterie dell’Arkansas, l’ambiente preso in considerazione ai fini dello studio, rappresenti un habitat stabile privilegiato per questi insetti.

La diminuzione calcolata dalla ricercatrice sarebbe del 2% all’anno negli ultimi 20 anni nonostante un raddoppio della biomassa vegetale nello stesso periodo. La diminuzione del numero delle cavallette è da spiegare con l’abbassamento del livello qualitativo delle piante in relazione ai nutrienti che possono offrire e con la diluzione di questi ultimi.
“Il gas serra CO2 sta riscaldando la Terra e acidificando i suoi oceani, ma è anche l’ingrediente principale di zuccheri, amidi e cellulosa delle piante”, spiega detto Michael Kaspari, autore senior dello studio.

Secondo il ricercatore, gli esseri umani, immettendo sempre più CO2 nell’atmosfera, stanno anche favorendo la crescita di un maggior numero di piante. Tuttavia senza un numero sufficiente di nutrienti per fertilizzare tutte queste piante, il valore nutrizionale di ciascuna di esse viene diluito e si abbassa. Ciò significa sempre meno cibo di qualità per le cavallette.
Secondo i ricercatori non si tratta di un fenomeno limitato all’Arkansas: la diluzione dei nutrienti delle piante è probabilmente un fenomeno globale e dunque è una sfida per tutte le popolazioni di animali erbivori del mondo.

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