Piante dell’Artico diventano più alte e si spostano più a sud a causa dei cambiamenti climatici

Anthoxanthum odoratum (credito: Christian Fischer, CC BY-SA 3.0)

Gli effetti dei cambiamenti climatici si rivelano pesantemente anche sulla vegetazione non solo creando territori più aridi e dunque mettendo in difficoltà la crescita stessa delle piante ma anche, paradossalmente, creando un aumento dell’altezza anormale.
È il caso della vegetazione nella tundra dell’Artico, un territorio in cui le piante stanno diventando più alte a casa dei cambiamenti climatici, secondo una ricerca svolta dall’Università di Edimburgo.

L’Artico è infatti caratterizzato da tantissime piante che di solito non sviluppano molto verticalmente, una vegetazione che però svolge un ruolo fondamentale nel ciclo della carbonio e dunque nel bilancio energetico della terra.
Oltre ad aver notato un maggiore sviluppo nell’altezza delle piante autoctone dell’Artico, i ricercatori hanno anche notato che alcune specie dell’Artico settentrionale si stanno spostando verso le zone più meridionali attraverso la tundra. È il caso, per esempio, del paleo odoroso (Anthoxanthum odoratum), ora apparso anche in alcune regioni in Islanda e in Svezia.

Lo studio è stato condotto, tra gli altri, da Isla Myers-Smith della School of Geosciences dell’Università di Edimburgo e da Anne Bjorkman del Centro di ricerca sulla biodiversità e il clima di Senckenberg (BiK-F) di Francoforte.
Secondo la dottoressa Bjorkman questi rapidi cambiamenti, causati sostanzialmente dal riscaldamento globale, avranno conseguenze notevoli sul sostentamento e in generale sul funzionamento di questo vasto delicato ecosistema.

Fonti e approfondimenti



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