Piccoli “serbatoi” di cellule staminali possono avere ruolo importante nella rigenerazione dei capelli

Follicoli piliferi in crescita (credito: Robin Chemers Neustein Laboratory of Mammalian Cell Biology and Development, Rockefeller University)

Le cellule staminali possono essere utilizzate anche per influenzare la rigenerazione dei tessuti secondo un nuovo studio condotto da Elaine Fuchs, ricercatrice della Rockefeller University, che ha identificato uno strumento di coordinazione molecolare usato dalle stesse cellule staminali.

La pelle, non solo quella degli esseri umani, ha una capacità fuori dal comune di rigenerarsi. Può farlo grazie a dei piccoli “serbatoi” di cellule staminali che sono nidificati all’interno di piccoli microambienti denominati “nicchie”.
Questi piccoli serbatoi svolgono anche un ruolo di mantenimento: pongono un freno al processo stesso di riparazione in quanto troppi tessuti possono causare vari problemi tra cui il cancro.

I ricercatori hanno scoperto un nuovo componente di queste “nicchie”, i capillari linfatici che trasportano le cellule immunitarie e drenano i liquidi in eccesso, comprese le eventuali tossine. Si viene dunque a formare una sorta di rete di capillari intorno alla nicchia delle cellule staminali all’interno di ciascun follicolo pilifero.
Le cellule staminali del follicolo pilifero sono poi alla base del comportamento dei capillari linfatici: producono molecole che attivano e disattivano il drenaggio e sincronizzano la rigenerazione del tessuto.

Secondo la stessa Fuchs, questa scoperta, tra le altre cose, potrebbe essere di utilità per creare nuovi bersagli terapeutici per tutte quelle condizioni legate alla perdita dei capelli oltre che a quelle legate alla pelle e alla guarigione delle ferite.

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