Piccolo animale senza zampe anteriori, simile ad un serpente, vissuto più di 300 milioni di anni fa descritto in un nuovo studio

Esempio di animale molgofide ( Brachydectes newberryi ) (credito: xxx, CC BY 3.0, Wikimedia Commons)

Una nuova specie di animale dalla forma molto allungata, quasi serpentina, vissuto tra 309 e 307 milioni di anni, fa viene descritta in un nuovo studio apparso su Nature Ecology & Evolution. Il ritrovamento dei due fossili è molto interessante in quanto questa specie può essere considerata come una “transitoria” che ha determinato, nella linea evolutiva di questo gruppo, il passaggio da una specie con quattro arti ad una senza arti anteriori che, potenzialmente, uno sviluppo che ha portato anche alla perdita degli arti posteriori, proprio ciò che è avvenuto con i lontani antenati dei serpenti.

Nagini mazonense

Lo studio è stato realizzato da un paleontologo nonché post-dottorato dello Smithsonian National Museum of Natural History (NMNH) a Washington, Arjan Mann. Denominato Nagini mazonense, viene considerato dagli studiosi una specie unica proprio perché rappresenta quel passaggio tra quegli animali lunghi e dalla forma quasi serpentina, denominati molgofidi, a quelli che in seguito hanno poi hanno perso le zampe anteriori.
I due fossili, trovati nel sito fossile di Mazon Creek Lagerstätte, Illinois nord-orientale, sono risalenti al periodo del carbonifero e rappresentano il più antico esempio evolutivo di perdita degli arti negli amnioti.

Forme di resti di tessuti molli

Uno dei due fossili, poi conservato nella collezione del Milwaukee Public Museum (MPM) nel Wisconsin, risulta più completo e presenta forme di resti di tessuti molli oltre a quella dello scheletro, come riferisce Mann.
Analizzando poi le impronte lasciate dagli stessi tessuti molli nel sistema pietroso circostante, i ricercatori sono giunti alla conclusione che il N. mazonense presentava un muso abbastanza arrotondato con il quale probabilmente scavava il terreno.

Zampe posteriori

L’animale raggiungeva, da adulto, una lunghezza di 10 cm. Mancante di arti anteriori, probabilmente l’animale si muoveva soprattutto di lato tramite un movimento obbligatorio che tra l’altro è tipico di molti serpenti odierni. Le piccole zampe posteriori, che presentava un quattro piccolissime dita, servivano per stabilizzare il corpo mentre effettuavano le operazioni di scavo.

Non può essere considerato come un antenato diretto dei serpenti

I ricercatori specificano che il N. mazonense non può essere considerato come un antenato diretto dei serpenti moderni ma la perdita degli arti è parallela all’evoluzione che hanno subito gli stessi serpenti. Anche questi ultimi, infatti, nella loro linea evolutiva diretta, hanno perso prima gli arti anteriori e poi quelli posteriori, proprio come hanno probabilmente fatto i molgofidi. Lo studio suggerisce che la perdita degli arti, come quella che ha poi ha portato ai serpenti moderni, è apparsa sulla linea evolutiva di diverse altre specie e non è una caratteristica unica di questo grosso gruppo di animali.

Note e approfondimenti

  1. Snake-like limb loss in a Carboniferous amniote | Nature Ecology & Evolution (DOI: 10.1038/s41559-022-01698-y)

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