Piccolo granello di polvere proveniente da esplosione stellare di 4, 5 miliardi di anni fa analizzato da ricercatori

L'esplosione stellare denominata "Nova" ha dato il via al lungo viaggio di questo granello arrivato poi sulla Terra In un meteorite (credito: University of Arizona/Heather Roper)

Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Arizona Sta analizzando un granello, incastonato all’interno di un meteorite condritico, che proviene da un’esplosione stellare e che ha viaggiato attraverso lo spazio interstellare per arrivare in quella regione dove si è poi formata la Terra.
Il minuscolo granello di polvere, formato da grafite e granuli di silicato, si trova all’interno di un meteorite raccolto nella zona dell’Antartide.

Secondo i ricercatori, questo granello proviene da un particolare tipo di esplosione denominata “nova”. Quest’ultima si verifica sulla superficie di una nana bianca quanto si trova in un sistema binario stretto, un’esplosione che fa sì che la stella diventi molto più luminosa per giorni o settimane.
Questo piccolo pezzetto di materiale, denominato LAP-149, è sopravvissuto a questa esplosione, resistendo anche al viaggio interstellare, ed è sopravvissuto anche ai processi relativi alla formazione della Terra grazie al fatto di essere rimasta incorporata nel meteorite.

Questo piccolo “messaggero” proveniente dallo spazio ha fornito diverse informazioni ai ricercatori che l’hanno analizzato tramite sofisticate strutture come microscopi agli ioni nei pressi del laboratorio dell’Università dell’Arizona.
Il granello fornisce una prova che i granelli ricchi di carbonio e di ossigeno delle novae hanno contribuito a formare il nostro sistema solare, come rileva Pierre Haenecour, autore principale dello studio pubblicato su Nature Astronomy.

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