Pinguini giganti della Nuova Zelanda avevano dei sosia nell’emisfero settentrionale

Un plototteride della specie Copepteryx hexeris (credito: Nobu Tamura, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

I pinguini giganti della Nuova Zelanda assomigliavano molto a quelli del in Giappone, degli Stati Uniti e del Canada secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of Zoological Systematics and Evolutionary Research.

Sorprendenti somiglianze

I ricercatori hanno infatti scoperto che esistono “sorprendenti somiglianze” tra i fossili delle ossa dei pinguini giganti della Nuova Zelanda e i fossili delle ossa di altri animali simili ma che hanno vissuto solo nell’emisfero settentrionale, ossia i plotopteridi (o plototteridi, nome scientifico: Plotopteridae).
I ricercatori sono giunti alla conclusione che gli stessi plotopteridi, una famiglia non più esistente di uccelli marini incapaci di volare simili a pinguini, e i pinguini giganti neozelandesi dovevano essere molto simile esteriormente parlando.

I pinguini giganti della Nuova Zelanda

Circa 62 milioni di anni fa, infatti, i primi antenati degli odierni pinguini frequentavano i mari tropicali intorno alla Nuova Zelanda. Diversi fossili di ossa di questi pinguini giganteschi sono stati infatti trovati in varie aree della stessa Nuova Zelanda, soprattutto a Waipara.
Di questo gruppo i paleontologi hanno finora identificato nuove specie diverse, di cui la specie più grande vedeva degli esemplari altri 1,6 metri.

I plotopteridi

I plotopteridi, invece,ebbero origine e vissero nel del Pacifico del Nord in un’epoca successiva, in un periodo compreso tra 37 e 34 milioni di anni fa. In questo caso i fossili sono stati trovati nel Nordamerica e in Giappone. Anche questi animali erano molto simili agli odierni pinguini e usavano le ali come pinne per nuotare.
Anche i plotopteridi possono essere considerati pinguini giganteschi, travolta ancora più grandi dei pinguini giganti della Nuova Zelanda con esemplari che potevano superare i due metri. I plotopteridi si estinsero 25 milioni di anni fa.

I due gruppi molto simili secondo le nuove analisi

Confrontando i fossili delle ossa dei plotopteridi con quelli delle ossa delle specie gigantesche della Nuova Zelanda, i ricercatori trovavano tratti molto simili, come lunghi becchi con narici quasi identiche, conformazione delle ossa del torace e delle spalle quasi uguali e altre tipologie di somiglianze nella comportamento e nella locomozione nell’acqua.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook