Pioggia può provocare cattive recensioni di un ristorante secondo studio

Le recensioni che facciamo di un locale pubblico, ad esempio di un ristorante, possono essere anche pesantemente condizionate dalle nostro umore di quel momento. E il nostro umore, a sua volta, può essere condizionato da fattori esterni che nulla centrano con le caratteristiche qualitative del locale che stiamo frequentando.

Un nuovo studio, condotto su 32 ristoranti della Florida, dimostra che anche solo la pioggia può condizionare in negativo la nostra recensione di un ristorante. Secondo lo studio, durante i giorni in cui pioveva, i commenti negativi dei ristoranti presi in esame erano in numero maggiore rispetto ai giorni di bel tempo.
Nello specifico, secondo i risultati dello studio, la probabilità che i clienti lasciassero una recensione negativa risultava di 2,9 volte maggiore nei giorni piovosi.

Nella ricerca, apparsa sul Journal of Hospitality and Tourism Research, il tempo, pur considerato comunque un fattore minore, è qualcosa che non può essere ignorato.
I ricercatori hanno valutato i commenti di vari clienti di una catena di ristoranti della Florida rapportandoli a 14 variabili meteorologiche diverse. Di queste 14 variabili, solo tre risultavano correlate, in maniera abbastanza chiara, alle recensioni finali dei clienti: la pioggia, la temperatura e la pressione barometrico.

Pioggia, temperature più elevate ed una maggiore pressione barometrica erano condizioni collegate a commenti più negativi. Tuttavia, secondo Milos Bujisic, ricercatore dell’Ohio State University ed uno degli autori dello studio insieme a Vanja Bogicevic, il cattivo umore può caratterizzare non solo il cliente ma anche i dipendenti e questo potrebbe altresì influenzare, stavolta in maniera “colposa”, la qualità del loro servizio e dunque la recensione finale del cliente.

Fonti e approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Resta aggiornato su Facebook