Pipistrelli usano foglie come “specchi” per capire presenza di insetti a riposo

Fotogramma del video creato dai ricercatori: un pipistrello cattura un tettigoniide (credito: Current Biology, 2019; DOI: 10.1016/j.cub.2019.06.076)

I pipistrelli dispongono di un particolare sistema di localizzazione che coinvolge vista e udito per capire, anche nell’oscurità, la posizione degli ostacoli e finanche delle prede, e questa è una cosa risaputa. Tuttavia un nuovo studio, pubblicato su Current Biology, mostra quanto questi animali risultino sensibili attraverso il sistema di ecolocalizzazione di cui dispongono.

Tra le prede che i pipistrelli cacciano vi sono anche gli insetti, di quelli che durante la notte riposano nel silenzio assoluto sopra le foglie.
Catturare questi insetti intercettandoli al buio è un’impresa impossibile per molti ma non per i pipistrelli.
Gli esperimenti che gli scienziati dello Smithsonian Tropical Research Institute (STRI) hanno condotto, infatti, mostrano che i pipistrelli sono in grado di rintracciare anche prede acusticamente mimetizzate, ossia prede silenziose immobili appoggiate sulle foglie.

I pipistrelli sono in grado di cacciare questi insetti grazie ad una sorta di sesto senso: inondano l’area circostante con onde sonore e poi utilizzano gli echi di ritorno per navigare attraverso gli ambienti.
Tuttavia fanno questo anche per quanto riguarda oggetti di estensione limitata quali le foglie: queste ultime riflettono i segnali e se questi ultimi sono un po’ più deboli perché c’è un insetto appoggiato sopra i pipistrelli riescono a riconoscere la differenza. E questo anche in una foresta tropicale, nel folto fogliame che caratterizza questo ambiente.

Gli scienziati hanno scoperto che se il suono che rimbalza sulle foglie proviene da angoli obliqui superiori a 30 gradi, le foglie stesse possono comportarsi come degli “specchi”, come un lago riflette la foresta circostante al crepuscolo all’alba. Questo significa, secondo i ricercatori, che lo stesso angolo di avvicinamento rende rilevabile l’insetto a riposo.
Dunque gli stessi ricercatori hanno dedotto che i pipistrelli tendono ad avvicinarsi agli insetti che riposano sulle foglie tramite angoli compresi tra 42 e 78 gradi, considerati angoli ottimali per discernere la stessa presenza dell’insetto sulla foglia.

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