Pipistrelli utilizzano molto anche sistema visivo oltre all’ecolocalizzazione

Uno studio apparso su Science Advances si è concentrato sul particolare sistema visivo dei pipistrelli, notoriamente uno degli animali più attivi notte e più abili a sfruttare l’oscurità per muoversi e predare. Questi animali, infatti, sanno sfruttare il loro udito molto sensibile per cacciare le prede ma anche per altre operazioni basilari quale l’accoppiamento.

Uno studio, prodotto da ricercatori dell’Università di Tel Aviv, rivela che i pipistrelli integrano il proprio sistema di ecolocalizzazione con il sistema visivo fornito naturalmente dai loro occhi onde massimizzare la proficuità dei propri movimenti nel corso della notte, in ambienti spesso molto bui quali quelli delle grotte.
Yossi Yovel che Sasha Danilovich hanno analizzato diversi aspetti di questo sistema visivo in particolare nei pipistrelli della frutta, una specie di pipistrello appartenente alla famiglia dei Pteropodidi.

Questi animali sono in grado di trasformare un eco in un’immagine visiva grazie alla quale possono trovare la via di uscita anche da un labirinto del tutto scuro potendone determinare con un alto livello di precisione le forme nonché le strutture degli oggetti.
Questo significa che utilizzano, forse ad un livello mai dedotto prima, in maniera massiva anche i loro occhi, notoriamente scarsi in termini di potenza visiva.

Nel corso degli esperimenti hanno addestrato vari pipistrelli facendoli atterrare su uno di due oggetti nascosti nell’oscurità completa. Inoltre li hanno addestrati anche affinché capissero le differenze tra un oggetto liscio e uno perforato.
Quando accendevano le luci, i ricercatori scoprivano che pipistrelli utilizzavano il sistema visivo per manipolare i dati forniti dal sistema uditivo per trovare la via d’uscita o per imparare la forma di un oggetto, cosa che non erano in grado di fare nella totale oscurità.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook