Più attacchi di cuore in aree con più fast-food

Le zone che possono contare su un numero più elevato di fast-food sono anche quelle che mostrano un tasso più elevato di persone che subiscono attacchi di cuore: è questo il risultato raggiunto da uno studio apparso sull’European Heart Journal e realizzato da Tarunpreet Saluja dell’Università di Newcastle, Callaghan, Australia.

Il ricercatore ha analizzato le aree rurali e metropolitane del Nuovo Galles del Sud e ha preso in considerazione vari fattori tra cui età ed eventuali patologie quali ipertensione, diabete, obesità nonché l’eventuale sussistenza del vizio del fumo.
Lo studio di coorte ha in particolare analizzato 3070 pazienti ricoverati in ospedale con un attacco di cuore nella regione di Hunter nel periodo tra il 2011 e il 2013.

Grazie al fatto che ad ogni paziente schedato nel database era stato assegnato l’indirizzo con il codice postale dell’abitazione, il ricercatore ha potuto confrontare con le zone con un numero minore di fast-food e quelle con un numero maggiore.

Secondo il ricercatore nonostante sia cosa nota che il consumo di cibo nei pressi di fast-food sia associato ad una probabilità maggiore di attacchi di cuore, vi è una crescita rapida nella disponibilità di questo tipo di attività. Qualcosa che, evidentemente, riguarda anche strategie e normative legate alla salute pubblica.

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