Più di 150 balene trovate morte su una spiaggia dell’Australia

Più di 150 balene sono state rinvenute morte sulle spiagge della baia di Hamelin nell’Australia occidentale, 315 chilometri a sud di Perth. Solo pochissimi esemplari che sono stati trovati ancora vivi, secondo le autorità. Si tratta di balene pilota a pinne corte. Il primo avvistamento è stato fatto da un pescatore questa mattina. Un’operazione di salvataggio è in corso per cercare esemplari ancora vivi e per salvare quei pochissimi che respirano ancora.

Si tratta di uno degli spiaggiamenti di balene più massicci nella storia dell’Australia. Un avviso riguardante la possibile presenza di squali è stato emesso dal dipartimento della sicurezza locale perché tutti questi corpi di balene possono attirare vari predatori, tra cui gli stessi squali, provenienti dal largo.
Uno dei responsabili del salvataggio, Jeremy Chick, dichiara che le stesse operazioni di salvataggio sono attualmente ostacolate dalla peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Le 150 e più carcasse dovranno essere ora rimosse dalla spiaggia ma qualche corpo verrà conservato in modo che si possano prelevare campioni di DNA onde raccogliere informazioni e indizi su questa moria di massa.
Secondo i primi testimoni, la maggior parte delle balene si è arenata durante la notte.

Le balene pilota a pinne corte sono solite vivere nelle acque tropicali e subtropicali e spesso vengono avvistate in gran numero anche non troppo lontano dalla riva. Il motivo di queste morie di massa risulta comunque ancora sconosciuto e tra le varie teorie vige anche quella relativa alla risposta, da parte di tutte le balene, di una chiamata di soccorso da parte di una o di poche balene che si sono avvicinate troppo alla riva.

Fonti e approfondimenti



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