Più di 30.000 anni fa enormi iceberg si potevano scorgere al largo della Florida

Credito: hubertgiesinger, Pixabay, 11457886

Circa 31.000 anni fa massicci iceberg si spostavano dall’area artica del Canada nord-orientale e, viaggiando per 5000 chilometri lungo la costa orientale degli Stati Uniti, arrivano fino alla Florida meridionale per poi andare alla deriva. È questo l’incredibile risultato che un team di ricercatori del Woods Hole Oceanographic Institution ha ottenuto analizzando, tramite il prelievo di “carote” dal fondale, più di 700 tracce lasciate dagli stessi iceberg sul fondo del mare. Si tratta di segni di “aratro” lasciati da queste enormi masse di ghiaccio mentre viaggiavano verso sud sul fondo marino, trascinando con loro gli stessi sedimenti. Queste tracce sono state trovate al largo della Carolina del Nord fino alle acque delle Florida Keys.

I ricercatori dichiarano, nello studio pubblicato su Nature Communications,[2] di aver trovato le tracce di più di 700 iceberg arrivati fino al largo della Florida circa 31.000 anni fa, in un periodo conosciuto come evento di Heinrich 3. Un evento di Heinrich accade quando grossi gruppi di iceberg, dopo essersi staccati dalle piattaforme di ghiaccio, attraverso il nordatlantico. Sono eventi che si sono verificati spesso durante gli ultimi sette periodi glaciali, nel corso degli ultimi 640.000 anni.[3] Il numero 3 è stato un evento accaduto circa 31.000 anni fa che ha visto numerosi iceberg staccarsi dalle aree a Nord per viaggiare ed arrivare ai mari subtropicali.

Tramite simulazioni al computer i ricercatori scoprivano poi che questi iceberg potevano raggiungere queste latitudini solo quando quantità di acqua enormi venivano rilasciate, a seguito del disgelo glaciale, nella baia di Hudson. Si tratta di vere e proprie inondazioni che creavano una corrente costiera molto fredda la quale cominciava a viaggiare velocemente verso sud trasportando gli iceberg fino al largo della Florida, come spiega Alan Condron, un modellatore climatico del WHOI, tra gli autori dello studio.[1]
Secondo lo scienziato, gli iceberg venivano catturati da queste forti correnti costiere andando in direzione opposta a quella della Corrente del Golfo, una cosa che fa comprendere quanto forti dovevano essere queste correnti create dalle enormi quantità di acqua dolce che si riversavano, a seguito del disgelo, nell’oceano.

“Poiché siamo in grado di creare modelli al computer più dettagliati, possiamo effettivamente ottenere caratteristiche più accurate di come circola effettivamente l’oceano, come si muovono le correnti, come si staccano e come ruotano. Questo in realtà fa una grande differenza in termini di come l’acqua dolce circola e di come può effettivamente avere un impatto sul clima”, spiega, Jenna Hill, ricercatrice dell’United States Geological Survey (USGS) che ha partecipato allo studio.[1]

Note e approfondimenti

  1. Icebergs drifting from Canada to Southern Florida – Woods Hole Oceanographic Institution (IA)
  2. Timing of iceberg scours and massive ice-rafting events in the subtropical North Atlantic | Nature Communications (IA) (DOI: 10.1038/s41467-021-23924-0)
  3. Heinrich event – Wikipedia in inglese (IA)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo