Plastica nei mari danneggia gravemente anche batteri non solo i pesci

Prochlorococcus che si divide (credito: Chisholm Lab)

Non solo sono i pesci a soffrire dell’inquinamento di Microplastiche nell’oceano. Secondo uno studio apparso su Communications Biology sono anche i batteri ad essere suscettibili a questa tipologia di inquinamento.

I ricercatori hanno scoperto che l’esposizione a sostanze chimiche derivanti dall’inquinamento plastico dell’oceano interferisce con la crescita, in particolare con la fotosintesi e con la produzione di ossigeno, del Prochlorococcus , il batterio fatto sintetico più abbondante nei mari ed uno di quelli responsabili dell’ossigeno che respiriamo.

I miliardi di dollari di danni derivanti dall’inquinamento delle plastiche negli oceani sono innumerevoli ma fino ad ora gli effetti che questo inquinamento sta avendo sui microrganismi come i batteri non sono stati mai trattati a dovere.

La dottoressa Lisa Moore, una delle autrici di questo studio che per primo ha esaminato gli effetti di queste sostanze sui microbi oceanici, i Prochlorococcus suingono sottoposti in particolare all’inquinamento delle plastiche derivanti da oggetti in PVC e da sacchetti di polietilene ad alta densità.

Le sostanze chimiche presenti all’interno di queste plastiche possono compromettere la crescita della funzione di questi microbi, anche la quantità di ossigeno che possono produrre, cosa che può avere impatti sull’ecosistema marino non trascurabili.

Fonti e approfondimenti

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