Plesiosauri vivevano anche in acque dolci? La scoperta nei letti dei fiumi estinti del Sahara

Credito: Loozrboy, flickr, Creative Commons — Attribution-ShareAlike 2.0 Generic — CC BY-SA 2.0

Un’interessante scoperta che mette fortemente in dubbio la convinzione che i plesiosauri fossero dei rettili espressamente marini è stata fatta da un team di ricercatori dell’Università di Bath e dell’Università di Portsmouth e dell’Università Hassan II in Marocco. Uno studio che la descrive è stato pubblicato su Cretaceous Research.[1]

Fossili di diversi denti ed ossa

I ricercatori hanno analizzato i fossili di diversi denti ed ossa, tra cui vertebre del collo, della coda e della schiena, di plesiosauri adulti lunghi circa 3 metri e l’osso di una zampa di un soggetto giovane lungo all’incirca 1,5 metri. Il ritrovamento è avvenuto in quello che 100 milioni di anni fa, periodo durante il quale sono vissuti gli esemplari a cui appartenevano i resti, era un sistema fluviale, ora localizzabile nel deserto del Sahara in Marocco. I ritrovamenti in un sistema fluviale suggeriscono fortemente che i plesiosauri non avevano particolari problemi ad adattarsi all’acqua dolce e che probabilmente si nutrivano di pesci in quest’ambiente.

Segni di usura sui denti

I resti appartenevano infatti a diversi esemplari e sono sparsi in diverse località del sistema. I ricercatori hanno contato più di una dozzina di esemplari diversi. Analizzando i denti hanno notato forti segni di usura, simili a quelli degli spinosauri, noti mangiatori di pesci, i cui resti si trovano negli stessi letti dei fiumi del sistema del Sahara. Secondo i ricercatori sono tutti indizi del fatto che i plesiosauri mangiassero i pesci di questi fiumi usurando i loro denti quando azzannavano i pesci corazzati. Il fatto che si alimentassero di pesci fluviali suggerisce, a sua volta, che i plesiosauri fossero frequentatori abituali di questi fiumi e non occasionali.

Plesiosauri capaci di vivere tutta la vita nell’acqua dolce?

Ma almeno qualche gruppo di plesiosauri potrebbe essere vissuto per tutta la vita nei fiumi o comunque in ambienti d’acqua dolce? Probabilmente è più probabile che i plesiosauri si siano adattati per tollerare sia l’acqua dolce che quella salata ma è molto difficile dire per quanto tempo possano essere stati capaci di stanziarsi in ambienti d’acqua dolce piuttosto che in ambienti marini o comunque salmastri.

Esempi di animali marini che si sono adattati all’acqua dolce

In ogni caso la cosa non risulterebbe poi tanto strana, come spiega Nick Longrich, ricercatore del Milner Center for Evolution dell’Università di Bath che ha partecipato allo studio. Come spiega il ricercatore sono diversi i lignaggi di specie marine che poi si sono adattate all’acqua dolce. Un esempio sono i delfini ma ci sono anche gruppi appartenenti alla stessa famiglia dei plesiosauri, come quelli della famiglia Leptocleididae, i cui resti sono stati trovati sia in ambienti salmastri che in quelli dolci in varie parti dell’Inghilterra, dell’Africa e dell’Australia. E poi ci sono anche gli elasmosauri, altri rettili simili ai plesiosauri dal collo lungo, i cui resti sono stati trovati sia in acque salmastri che dolci del Nordamerica e della Cina.

Plesiosauri si sono estinti 66 milioni di anni fa

In ogni caso si tratta di una scoperta che amplia di non poco la diversità del cretaceo del Marocco. E c’è già qualcuno che accenna al mostro di Loch Ness ma i fatti, nonostante questa interessante scoperta, restano sempre innegabili, a dispetto della leggenda: i plesiosauri si sono estinti definitivamente 66 milioni di anni fa, proprio insieme a tutti gli altri dinosauri a seguito dell’impatto dell’asteroide al largo delle coste del Messico.

Cosa sono i plesiosauri?

I plesiosauri erano rettili marini vissuti tra 203 e 66 milioni di anni fa.

Quando sono stati scoperti primi resti di plesiosauri?

I primi resti di plesiosauri furono scoperti all’inizio del XIX secolo e la prima classificazione di un genere avvenne, con il nome di Plesiosaurus, nel 1821.

Com’era il corpo dei plesiosauri?

I plesiosauri avevano un corpo relativamente grande e piatto ed una coda corta. Gli arti erano rappresentati da quattro lunghe “pinne”. Mostravano inoltre un collo relativamente lungo, a volte di una lunghezza estrema in alcune specie, e teste relativamente piccole.

Note e approfondimenti

  1. Plesiosaurs from the fluvial Kem Kem Group (mid-Cretaceous) of eastern Morocco and a review of non-marine plesiosaurs – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.cretres.2022.105310)

Articoli correlati


Condividi questo articolo


Dati articolo