Polline di muschio per depurare le acque dalle sostanze tossiche

L’acqua può essere depurata “semplicemente” con del polline, senza far ricorso ad additivi chimici o all’alcol: è questo il risultato a cui è giunto un team di ricercatori che hanno presentato i propri sforzi all’American Chemical Society (ACS) Fall 2019.

Secondo i ricercatori questi piccoli grani naturali, abbondanti e naturalmente rinnovabili, possono essere convertiti minuscole particelle simili a delle spugne. Il polline può “aggrapparsi” alle particelle degli elementi inquinanti e rimuoverle dalle acque.
Il vantaggio principale sta nel fatto che non si tratta di sostanze che possono provocare allergie come invece sono diversi composti che possono essere utilizzati per la depurazione delle acque reflue.

Inoltre con questo metodo si possono depurare le acque reflue da quegli elementi tossici che possono sfuggire ai normali processi di pulizia messi in atto dagli impianti, come sottolinea Andrew Boa, uno dei ricercatori sta lavorando a questo progetto: “Anche livelli molto bassi di determinati composti, come ormoni, prodotti farmaceutici o prodotti per la cura della casa e della persona, possono causare effetti tossici. Tuttavia, spesso possono sfuggire ai normali processi di pulizia negli impianti di trattamento delle acque reflue. Stiamo cercando di trovare modi alternativi per rimuovere queste sostanze chimiche dall’acqua in modo da poter ridurre la quantità che va nell’ambiente”.

Le spore utilizzate nel corso degli esperimenti sono estratte dal Lycopodium clavatum, un muschio comune. Boa, insieme ai colleghi, ha scoperto che alcune sostanze chimiche possono essere assorbite o si possono attaccare alla superficie dei gusci vuoti dei microscopici granelli che formano le spore di questo muschio.
Lo stesso team si è poi reso conto che questa viscosità può essere utilizzata per catturare inquinanti nell’acqua.

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