Polvere di arrowroot: cos’è, come si ottiene e quali sono i benefici

Cos’è la polvere di arrowroot spesso consigliata per coloro che cercano prodotti da forno sani oppure senza glutine o per coloro che vogliono seguire la cosiddetta dieta paleo?

Che cos’è l’arrowroot

L’Arrowroot, tradotto in italiano anche come “fecola di maranta” (ma, come capita per molti sostantivi che si diffondono prima in America, in questo caso “arrowroot” risulta più diffuso anche in Italia), è un amido che si ottiene dai rizomi di alcune piante tropicali.
Tra queste ultime vi sono in particolare la Maranta arundinacea, la Zamia integrifolia e la tapioca derivata dalla manioca (Manihot esculenta). Tutti questi derivati vengono etichettati come “arrowroot”.

Questo amido veniva utilizzato già 7000 anni fa dai popoli nativi delle Americhe tanto che si pensa che il nome stesso derivi da aru-aru che nella lingua caraibica degli Arawak significa “il pasto dei pasti” .
Ora la coltivazione di arrowroot è perlopiù concentrata in alcune fattorie situate a nord del fiume Rabacca, nella zona di Owia, a Saint Vincent e Grenadine (un arcipelago del Mar dei Caraibi).

Come si produce la polvere di arrowroot

L’amido viene prelevato attraverso particolare processo dai tuberi delle succitate piante. Questi vengono prima lavati, quindi ripuliti (rimuovendo in particolare le “squame”), drenati e poi ridotti in poltiglia con appositi mortai.
Si ottiene una sorta di liquido lattiginoso che, fatto passare attraverso un panno oppure un setaccio, permette di ottenere l’amido puro insolubile che si deposita sul fondo. L’amido stesso viene poi fatto essiccare al sole e si ottiene una polvere che è quella che viene confezionata e venduta sul mercato.

Caratteristiche e benefici della polvere di arrowroot

La caratteristica principale dell’arrowroot sta nella mancanza di glutine, cosa che lo rende accessibile anche ai celiaci o a chi è caratterizzato da particolari sensibilità verso questa sostanza.
Altri pregi possono essere trovati nel fatto che rafforza il sistema immunitario aumentando in generale la salute dell’apparato digerente. Inoltre questo amido risulta “antibatterico” (alcuni consigliano, per esempio, di aggiungerlo alla zuppa o agli alimenti per arrestare la crescita batterica).
Secondo altri esperti può essere poi utilizzato per la creazione di prodotti da forno al posto della farina classica in quanto fornisce spessore senza andare ad alterare il gusto.
Inoltre, per chi è allergico al mais, l’arrowroot può essere considerato un ottimo sostituto per l’amido di mais.

Farina di arrowroot o amido di arrowroot?

Quando si prova ad acquistare l’arrowroot in polvere si possono trovare prodotti con citazioni quali “farina di arrowroot” oppure “amido di arrowroot”. In sostanza non vi è alcuna differenza in quanto il metodo per produrre la polvere è lo stesso.
L’unica cosa su cui bisogna fare attenzione è che l’arrow root non sia miscelato con amido di mais (quest’ultimo può essere infatti presenti in alcuni prodotti miscelato con la polvere di arrowroot).
Proprio per questo è bene reggere sempre l’etichetta prima di acquistare un prodotto a base di amido di arrowroot.

Fonti e approfondimenti

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