Polvere di curcuma adulterata con piombo per renderla più gialla in Bangladesh

Un gruppo di ricercatori di Stanford ha scoperto che in Bangladesh la curcuma, una delle spezie più comuni e utilizzate in tutta l’Asia meridionale e nel sud-est asiatico, viene talvolta adulterata con un composto chimico a base di piombo per renderla più gialle e dunque più attraente nei mercati o sugli scaffali.

Il piombo è una delle neurotossine più potenti tanto che viene considerata non sicura in qualsiasi quantità. La sua presenza in qualsiasi alimento rappresenta dunque un allarme.
Il piombo può aumentare il rischio di contrarre malattie cardiache o celebrali e può interferire con la crescita del cervello nei bambini con relativi danni cognitivi al seguito.

Secondo Jenna Forsyth, ricercatrice presso lo Stanford Woods Institute for the Environment, dichiara apertamente che le persone in Bangladesh stanno inconsapevolmente ingerendo curcuma contaminata con piombo e ciò potrebbe causare loro gravi problemi di salute.
Lo studio che analizza questo fenomeno di adulterazione per motivi commerciali è stato pubblicato su Environmental Research.

La ricercatrice, insieme ai colleghi, ha eseguito varie indagini, tra cui interviste con agricoltori e lavoratori nel settore della trasformazione delle spezie in vari distretti del Bangladesh.
La ricercatrice ha scoperto che è cosa abbastanza usuale, da parte degli stessi produttori, aggiungere cromato di piombo alla polvere di curcuma.

Si tratta di un colorante industriale che di solito è utilizzato per rendere gialli oggetti quali giocattoli o mobili. Il tutto per produrre uno colore giallo più appariscente e dunque più desiderabile.
Si tratta della prima ricerca che collega in maniera diretta il piombo presente nella curcuma in Bangladesh ai livelli di piombo nel sangue dei bengalesi.

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