Pomodori, fortuito cambiamento genetico in virus sta devastando raccolti

Credito: Gruendercoach, Pixabay, 6754292

Si chiama Tomato brown rugose fruit il virus del pomodoro, scoperto per la prima volta solo nel 2015, che sta causando una pandemia globale e che ha iniziato ad avere profondi effetti sui raccolti. Questo virus, che appartiene alla famiglia dei tobamovirus, virus che infettano tantissimi tipi di piante, dalle patate alle zucche, è stato oggetto di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Molecular Plant-Microbe Interactions.[1] I ricercatori hanno scoperto che è stata una fortuita variante genetica in una singola proteina a donare a questo virus un gene di resistenza che riesce a superare tutti i meccanismi di difesa immunitaria della pianta di pomodoro.

Virus Tomato brown rugose fruit eludere sistema immunitario della pianta

I ricercatori Ziv Spiegelman e Hagit Hak hanno analizzato i meccanismi molecolari con i quali questo nuovo virus ha acquisito la resistenza che oggi lo caratterizza e che gli ha permesso di devastare i raccolti in diverse zone del mondo.
Hanno scoperto che il virus è il primo in grado di eludere l’azione di contrasto di una particolare proteina prodotta dal recettore immunitario della pianta, una proteina che, prima della diffusione di questo nuovo virus, innescava una perfetta risposta immunitaria contro la maggior parte dei tobamovirus. Il nuovo virus ci riesce grazie ad una nuova sequenza genetica, una delle tante che accadono quando il DNA di un virus si replica.

Scoperta fatta inoculando variante genetica in altro virus

I ricercatori hanno fatto la scoperta inoculando la nuova sequenza in un altro virus, il virus del mosaico del pomodoro. Questo virus già conosciuto non riesce ad infettare le piante che producono la suddetta proteina in quanto non riesce ad eludere il suo sistema di “sorveglianza”. Tuttavia con la nuova sequenza del Tomato brown rugose fruit al suo interno, anch’esso riusciva a provocare un’infezione virulenta.

Virus però paga un ” prezzo”

I ricercatori hanno però scoperto anche che il virus che possiede questa variante genetica sembra pagare un prezzo per eludere questo sistema di sorveglianza quasi perfetto della pianta: una riduzione del movimento e quindi un passaggio ridotto da cellula a cellula.
Si tratta di scoperte che ovviamente potrebbero rivelarsi molto utili nel tentativo di contrastare in maniera definitiva l’azione di questo nuovo virus che potrebbe provocare una piaga globale per quanto riguarda la raccolta di uno degli alimenti di natura vegetale più usati in assoluto.

Note e approfondimenti

  1. The Tomato Brown Rugose Fruit Virus Movement Protein Overcomes Tm-22 Resistance in Tomato While Attenuating Viral Transport | Molecular Plant-Microbe Interactions® (IA) (DOI: 10.1094/MPMI-01-21-0023-R)

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