
Nel numero di maggio della rivista Obesities,[1] un’analisi rapida condotta da Daniel Agboola Ogundijo e Ayten Aylin Tas presenta le principali strategie adottate nel Regno Unito per ridurre il consumo di zuccheri, con un focus su campagne, riformulazioni alimentari, etichettatura, porzioni e tassazione.
Una strategia multiforme contro lo zucchero
Il Regno Unito ha affrontato con decisione l’eccessivo consumo di zuccheri, implementando una serie di misure per cambiare le abitudini alimentari della popolazione. Tra queste spiccano la tassa sulle bevande zuccherate (SDIL), la campagna Change4Life, la riformulazione dei prodotti, l’etichettatura nutrizionale a semaforo e il controllo delle porzioni. Gli studi analizzati (11 in totale) mostrano un impatto positivo sulla riduzione del consumo di zucchero, specie quando gli interventi sono ben comunicati e supportati da strumenti educativi.
L’efficacia delle riformulazioni e delle etichette
Riformulare alimenti e bevande con versioni a basso contenuto di zucchero si è rivelato efficace, specialmente quando accompagnato da etichette chiare. Le etichette a semaforo hanno aiutato i consumatori a scegliere opzioni più salutari, influenzando il comportamento d’acquisto. Tuttavia, alcune etichette alternative, come quelle con i cucchiaini di zucchero visibili, sembrano ancora più intuitive per molti.
Campagne educative e strumenti digitali
La campagna Change4Life, attraverso materiali informativi e l’app Sugar Smart, ha aumentato la consapevolezza dei rischi legati allo zucchero tra genitori e bambini. Anche se l’app ha avuto un buon riscontro, permangono barriere legate a scarsa alfabetizzazione nutrizionale e influenze ambientali. Le iniziative digitali sembrano però promettenti per cambiare le abitudini quotidiane.
Porzioni e tassazione: leve ancora sottoutilizzate?
Il controllo delle porzioni ha mostrato risultati positivi, ma è ancora poco compreso, soprattutto tra i neogenitori. La tassa sulle bevande zuccherate ha portato a una riduzione della quantità di zucchero consumato, anche se l’opinione pubblica rimane divisa. Serve una comunicazione più efficace per consolidarne il supporto e verificarne gli effetti a lungo termine.

