Potrebbero gli umani sopravvivere ad un impatto di asteroide simile a quello che fece estinguere dinosauri?

Un interessante articolo apparso su bigthink.com (vedi il link più sotto), firmato da Philip Berry, prende in considerazione le possibilità, qualora ce ne siano davvero, che hanno gli esseri umani di sopravvivere ad un eventuale impatto di un asteroide simile, per la potenza e per grandezza dell’asteroide stesso, a quello che fece estinguere i dinosauri quasi 30 milioni di anni fa.

E se l’asteroide che annientò i dinosauri fosse arrivato qualche secondo prima o dopo?

Inizialmente l’articolo fa una riflessione interessante: è stato calcolato che se quell’asteroide avesse impattato sulla Terra 30 secondi prima oppure 30 secondi dopo, sarebbe finito nell’oceano Atlantico oppure nell’oceano Pacifico piuttosto che molto vicino alle coste del Messico come è invece realmente successo.
Questa eventualità avrebbe di certo cambiato le carte in tavola: probabilmente qualche specie di dinosauro, forse quelle più piccole e quelle che si adattavano maggiormente ad una dieta di tipo vegetale, sarebbero riusciti a sopravvivere e oggi ci troveremmo non solo con qualche piccolo dinosauro volante innocuo (gli uccelli odierni), ma con pianure abitate da dinosauri di una certa stazza, magari specie in pericolo di estinzione, come è oggi, per esempio, per rinoceronti e simili, ma comunque perfettamente adattatisi all’ambiente.
Le cose sono tuttavia andate diversamente il caso ha voluto che l’impatto avvenisse quasi sul suolo terrestre provocando uno scoppio sulla crosta molto più potente.

Conseguenze di un impatto simile a quello che spazzò via i dinosauri

L’articolo poi risponde anche alla domanda oggetto principale: potrebbero gli esseri umani sopravvivere all’impatto di un asteroide delle dimensioni simili a quello che spazzò via i dinosauri?

Qualora non riuscissimo a trovare una soluzione (ad esempio “sminuzzando” l’asteroide con una bomba atomica in pezzi i più piccoli oppure deviando la sua orbita con una vela solare, tanto per citare due metodi di cui si è parlato negli ultimi anni), un impatto del genere avrebbe conseguenze enormi e provocherebbe un inverno praticamente perenne.

Le prime a morire sarebbero le piante, cosa che porterebbe alla morte certa della maggior parte degli altri esseri viventi. A sopravvivere, molto probabilmente, alla fine sarebbero solo i microbi e le creature più piccole, come ad esempio qualche specie di insetto.

Gli esseri umani riuscirebbero a sopravvivere?

L’unica possibilità che avrebbero gli esseri umani è quella di rifugiarsi, prima dell’impatto, nel sottosuolo e qui vivere per anni, anche per secoli, sfruttando il calore proveniente dalle parti più interne della Terra, del tutto isolati dall’esterno.

Naturalmente solo una piccola porzione di esseri umani riuscirebbe a vivere in questo modo in quanto lo spazio al di sotto del suolo, ed eventualmente strutture o cupole costruite sottoterra, avrebbero una capienza palesemente limitata.
Si tratterebbe, dunque, in ogni caso, di un colpo durissimo per l’intera umanità.

Fonti e approfondimenti



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