Prevedere convulsioni e attacchi epilettici è possibile secondo i ricercatori

Marion Hogg, ricercatrice all'RCSI e di FutureNeuro, autrice principale dello studio (credito: Maxwell Photography)

Una nuova scoperta, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Investigation, mostra che è possibile prevedere le convulsioni prima che si verifichino analizzando particolari molecole che sono frammenti di RNA transfer (tRNA).
Quest’ultima è una particolare sostanza chimica, correlata al DNA, che fa sì che possano essere costruite le proteine all’interno delle cellule.

Quando le cellule si “stressano”, i tRNA vengono tagliati in piccoli frammenti. Questi frammenti, presenti nel sangue, possono arrivare ad alte concentrazioni e ciò riflette il fatto che le cellule cerebrali sono sotto stress. Questo stato, se rilevato, può essere considerato come un sintomo di imminente attacco epilettico.
Questa informazione potrebbe portare alla creazione di un sistema di allerta precoce, qualcosa che potrebbe essere di forte aiuto per tutte le persone affette da epilessia in quanto potrebbero sapere in anticipo quando sono a forte rischio di attacco.

Come specifica Marion Hogg, autrice principale dello studio e ricercatrice del Royal College of Surgeons in Ireland (RCSI), “le persone con epilessia spesso riferiscono che uno degli aspetti più difficili della convivenza con la malattia è non sapere mai quando si verificherà un attacco”.
Sulla base di questa ricerca, gli studiosi ora sperano di poter realizzare un sistema di allerta, simile a quello di un banale misuratore di glicemia, per prevedere crisi epilettiche.

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