Primi test per gli utenti beta di Starlink di SpaceX, ecco velocità e ping

I primi test relativi alla velocità e alla latenza delle connessioni a Internet con Starlink sono stati eseguiti dei primi utenti beta del servizio.
Starlink è una rete di satelliti lanciati in orbita dalla SpaceX che servirà per fornire accesso a Internet, in particolare quelle persone che si trovano in aree meno raggiungibili dalle reti tradizionali.
Il progetto vede la presenza di migliaia di piccoli satelliti, definiti cubesat, nell’orbita bassa terrestre che lavoreranno in coordinazione con ricetrasmettitori a terra. Il costo totale dell’intera rete stimato dalla stessa SpaceX dovrebbe essere alla fine di 10 miliardi di dollari. I primi satelliti sono stati messi in orbita già a maggio 2018.

I test di velocità dei primi utenti beta del servizio, scelti dalla stessa Starlink per testare il funzionamento dei primi satelliti, hanno visto velocità variabili tra 11 Mbps e 60 Mbps mentre la velocità di ping si è assestata tra 31 ms a 94 ms, come riporta Ars Technica. Il ping è abbastanza alto perché naturalmente ci troviamo di fronte ad una rete satellitare e non ad una terrestre e quindi valori del genere sono perfettamente in linea con quanto ci si poteva aspettare, almeno nella fase iniziale. Tuttavia è possibile che la tecnologia migliorerà in futuro e che verranno implementati nuovi servizi che permetteranno una latenza minore.
“Puntiamo a una latenza inferiore a 20 millisecondi, in modo che si possa giocare a un videogioco a risposta rapida a un livello competitivo”, ha tra l’altro dichiarato Elon Musk, CEO di SpaceX, a marzo di quest’anno.

Al momento si sa ancora poco perché i beta tester hanno firmato accordi di non divulgazione e quindi le poche informazioni che sono filtrate attraverso i forum su Internet debbono essere prese con le molle e probabilmente non sono rappresentative della qualità finale che potrebbe avere il servizio.
La stessa SpaceX dichiara di aver lanciato finora solo 600 satelliti, un numero abbastanza basso considerando che l’intera rete dovrebbe essere composta da quasi 12.000 satelliti.

Alcuni dei test condotti con Ookla dai primi utenti beta del servizio di accesso ad Internet di Starlink (credito: arstechnica.com)

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