Primo morto da COVID-19 in Colombia, è un tassista 58enne che aveva trasportato due stranieri

Anche in Colombia viene registrato il primo decesso per il nuovo coronavirus che sta ampliando la sua diffusione anche nell’America Latina. L’annuncio è arrivato dal ministro della sanità colombiano che ha riportato il decesso di un tassista cinquantottenne di Cartagena. L’autista aveva trasportato due cittadini stranieri negli ultimi giorni.

L’uomo è morto il 16 marzo ma la sua positività è stata riscontrata solo qualche giorno dopo e l’annuncio è arrivato solo oggi.
L’annuncio arriva dopo che in Colombia sono stati registrati 210 casi accertati di persone infette dal virus SARS-CoV-2 che, come oramai tutti sappiamo, provoca la sindrome respiratoria acuta COVID-19.

Tra i provvedimenti messi in atto dal governo colombiano c’è l’auto isolamento obbligatorio per tutti. Tutti cittadini sono stati invitati a rimanere chiusi in casa, tranne che per espletare le azioni necessarie, per un periodo di almeno tre settimane per limitare la diffusione del virus nel paese che conta quasi 50 milioni di abitanti.

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