Primo morto da COVID-19 in Israele, un 88enne sopravvissuto all’olocausto

Le autorità israeliane confermano il primo decesso per il nuovo coronavirus. A morire è stato uno 88enne, Arie Even, trasferitosi nel paese nel 1949 dall’Ungheria dopo essere sopravvissuto all’olocausto. Pare che l’uomo, residente in una casa di riposo di Gerusalemme, abbia contratto il virus da un assistente sociale il quale lo avrebbe a sua volta contratto da un visitatore francese al matrimonio.

Anche in questo caso la famiglia non ha potuto stare vicino al parente negli ultimi momenti della sua esistenza per evitare ulteriori contagi.
“Era un uomo amato e caro, ha vissuto una vita piena, è stato dedicato alla sua famiglia e ha mostrato forza fino ai suoi ultimi momenti”, ha riferito un figlio in una dichiarazione pubblica pubblicata sul quotidiano Haaretz.

Intanto nel paese i casi confermati di infezione da COVID-19 hanno superato le 800 unità. Anche in Israele le autorità hanno intimato alla popolazione di rimanere chiusa in casa, con le dovute eccezioni.

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