Probiotici con lattobacilli giovano alla salute vaginale secondo studio

I probiotici a base di Lactobacillus possono giovare alla salute vaginale: a questo risultato è giunto gruppo di ricerca guidato da Harold Marcotte che ha pubblicato lo studio su Applied and Environmental Microbiology.

Secondo i ricercatori, tre particolari geni di una specie probiotico di Lactobacillus, utilizzati in apposite capsule vaginali probiotiche di quelle presenti in commercio, sono coinvolti “nella mediazione dell’adesione all’epitelio vaginale”.
Come spiega Marcotte, alcune particolari infezioni urogenitali femminili, come la vaginosi batterica, possono essere causate da uno squilibrio della microbioma vaginale, in particolare da una diminuzione del lattobacilli.

È proprio in questo caso che una somministrazione aggiuntiva di lattobacilli può contrastare questa patologia aiutando a ripristinare un microbioma sano.
Aderendo alle pareti vaginali, i lattobacilli possono rendere la vita più difficile ai patogeni per quanto riguarda i loro tentativi di infettare i tessuti.

L’importanza di questa ricerca, secondo lo stesso Marcotte, sta anche nel metodo utilizzato. Fino ad oggi c’è stata una certa difficoltà nel comprendere i meccanismi molecolari alla base delle attività dei probiotici.
Marcotte e il suo team hanno quindi sviluppato un nuovo strumento che, a seguito della disattivazione di particolari geni, permette di modificare il genoma dei lattobacilli e di rilevare con estrema precisione la funzione degli stessi geni.

Proprio con questo metodo hanno scoperto una particolare azione positiva di un gene del Lactobacillus gasseri che permette al batterio di aderire con forza alle cellule epiteliali vaginali.
“Questa è una prova evidente che le proteine ​​codificate da questi geni, che includono un nuovo fattore di adesione, sono tutte coinvolte nell’adesione alle cellule epiteliali vaginali”, dichiara lo stesso Marcotte.

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