Probiotici una volta ingeriti possono evolversi e diventare anche dannosi secondo studio

Credito: Mark Hallett

I probiotici sono considerati batteri che favoriscono la salute umana, in particolare quella relativa alla digestione. In effetti è vero: questi batteri si rivelano molto spesso utili per contrastare diverse patologie, non solo gastrointestinali.
Tuttavia una nuova ricerca, condotta dall’Università di Washington a Santo Louis, mostra che i probiotici, una volta ingeriti, possono evolvere e possono non solo diventare meno efficaci ma anche acquisire un potenziale per diventare dannosi.

Escherichia coli può cambiare e diventare aggressivo

A tal proposito i ricercatori hanno studiato l’Escherichia coli. Questo batterio ha molteplici facce: a seconda del contesto, può rivelarsi infettivo ma in altri viene addirittura venduto come probiotico anti diarrea.
Nel corso delle ricerche, gli scienziati dell’Università di Washington hanno però scoperto che all’interno del corpo il DNA di questo batterio può cambiare e può sviluppare nuove capacità.

Esperimenti sui topi

Gli esperimenti sono avvenuti sui topi per alcune settimane dopo le quali i ricercatori hanno scoperto che, in alcuni topi e in alcune condizioni, questi probiotici cominciavano addirittura ad aggredire il rivestimento protettivo interno dell’intestino, una cosa che portava alla cosiddetta sindrome dell’intestino irritabile.
Il microbioma dei topi e le loro diete sembravano influenzare le modalità di cambiamento del probiotico e la sua evoluzione nel corso del tempo.

Probiotici: terapia valida non sempre e non per tutti

Questo studio tende a suggerire che i probiotici non possono rivelarsi una terapia valida per tutti: se per una persona possono fornire sollievo, per un’altra possono diventare inefficaci o addirittura dannosi.
Si esprime molto chiaramente Gautam Dantas, professore di patologia e immunologia ed autore senior dello studio: “Se usiamo le cose viventi come medicine, dobbiamo riconoscere che si adatteranno, e questo significa che ciò che hai messo nel tuo corpo non è necessariamente quello che sarà un paio d’ore dopo”.

Probiotici comunque utili in generale

Lo stesso ricercatore ci tiene però a spiegare che questa ricerca non discute l’utilità dei probiotici e che i risultati non possono essere considerati come un motivo per non sviluppare più terapie a base di probiotici.
La stessa ricerca, però, serve a farci comprendere che bisogna adottare dette terapie in maniera più consapevole, sostanzialmente sapendo che gli stessi probiotici possono cambiare nel tempo con determinate condizioni.

Un problema o un’opportunità?

Ci sono comunque delle procedure che ogni probiotico con deve superare affinché venga approvato l’uso per le persone. Tuttavia la scoperta che i probiotici si evolvono all’interno del nostro corpo potrebbe aprire la strada alla medicina personalizzata anche in questo campo.
Anzi, secondo Dantas, si potrebbe pensare di utilizzare proprio il fatto che si evolvono all’interno dei nostri corpi per sviluppare terapie migliori e più adatte alle singole persone.

Fonti e approfondimenti

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