Probiotico bifidobatterico può aiutare a curare coliche in neonati

Bifidobacterium animalis (credito: rBob Blaylock, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Un nuovo studio, apparso su Alimentary Pharmacology & Therapeutic, conferma che i probiotici, almeno quelli del Bifidobacterium animalis, possono essere effettivamente di aiuto per curare le coliche nei neonati.

Secondo i ricercatori il probiotico Bifidobacterium animalis subsp. Lactis BB-12 riduceva il pianto quotidiano di oltre 50% nell’80% dei 40 neonati analizzati. Questi ultimi, nel corso della fase sperimentale, ricevevano il probiotico una volta al giorno per 28 giorni.
Si avevano anche risvolti positivi per quanto riguarda la durata del sonno e la frequenza e la consistenza delle feci. I confronti sono stati fatti dai ricercatori con altri 40 bambini che invece ricevevano sostanze placebo.

Secondo i ricercatori il probiotico aveva un effetto positivo sul microbioma intestinale; in particolare aumentava la produzione batterica di butirrato, un acido grasso catena corta che può regolare il tempo relativo al transito intestinale oltre che la percezione del dolore e in generale fenomeni collegati al rapporto tra l’intestino e il cervello.

“È importante sottolineare che questo studio ha studiato uno specifico ceppo probiotico ben caratterizzato e che questi risultati non possono essere estrapolati per altri ceppi di probiotici”, riferisce Roberto Berni Canani, autore senior dello studio e ricercatore dell’Università Federico II di Napoli.

Come specifica anche il comunicato stampa che presenta la ricerca, le coliche infantili sono disturbi gastrointestinali abbastanza comuni che possono colpire fino ad un bambino su quattro, in particolare durante i primi tre mesi di vita. Non si tratta di una condizione maligna ma può essere fonte di disagio per il bambino stesso e dunque anche per le famiglie.

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