Produrre elettricità o bioetanolo con paglia di riso

Esiste un prodotto di scarto, in agricoltura, che viene sostanzialmente inutilizzato e che, per essere eliminato, viene di solito bruciato, un processo che non fa altro che aggiungere nuovo inquinamento all’aria aumentando i livelli di anidride carbonica. Parliamo della paglia di riso, ossia tutto lo scarto che si ottiene dalla coltivazione del riso, e sappiamo benissimo quanto quest’ultimo sia un alimento fondamentale e diffusissimo, soprattutto in alcune zone del mondo.

La paglia di riso, che non può essere utilizzata come mangime per il bestiame, diversamente da altri tipi di paglia, resta dunque un grosso problema per tutti gli agricoltori. Potrebbe essere utilizzata come combustibile, ad esempio delle centrali elettriche, ma il numero di centrali che utilizzano la paglia di riso, ad esempio in Cina, risulta ancora basso.

Una squadra di ricercatori indiana offre un’alternativa tramite uno studio pubblicato sull’International Journal of Environment and Waste Management. Anche in India, infatti, è comune vedere pennacchi innalzarsi nell’aria a causa della combustione di grosse balle di paglia di riso che gli agricoltori non sanno come eliminare. I ricercatori propongono di utilizzare questa paglia per produrre energia e bioetanolo ma ammettono che ci sono diverse difficoltà , sia sociali che geopolitiche, per raggiungere un obiettivo del genere in maniera concreta.

Ciò che manca, secondo i ricercatori, sono soprattutto le infrastrutture, sostanzialmente le centrali elettriche adatte ad utilizzare paglia di riso come combustibile principale.
Secondo i ricercatori “solo quando tale infrastruttura con pianificazione proattiva è disponibile, un approvvigionamento sicuro di paglia di riso può essere mantenuto per operazioni continue di una centrale elettrica per un anno”.

Fonti e approfondimenti

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