Profumi, vernici e inchiostri per stampanti contribuiscono ad inquinare l’atmosfera

Quando si pensa all’inquinamento atmosferico di solito si pensa gli scarichi delle grandi industrie e delle grandi fabbriche oppure quelle dei veicoli. Tuttavia molte sostanze chimiche dannose presenti nell’atmosfera sono prodotte anche da oggetti che usiamo quotidianamente, in particolare prodotti detergenti.
Un’altra ricerca, pubblicata su Science, conferma che alcuni di questi prodotti debbono infondere profonda preoccupazione perché causa di grave inquinamento atmosferico, responsabile poi di danni ambientali e alla salute umana. Stavolta lo studio si è incentrato su prodotti quali detergenti, inchiostro per stampanti, vernici e profumi.

Molte sostanze chimiche che reagiscono nell’atmosfera e che creano danno ambientale sono prodotte da numerose molecole che sono note collettivamente come “composti organici volatili” (VOC). Queste molecole sono prodotte anche dal classico inquinamento industriale e dai veicoli, sebbene l’inquinamento prodotto da questi ultimi si sia abbassato molto negli ultimi anni.
Non si può dire la stessa cosa per i prodotti di utilizzo quotidiano come detersivi per la casa, vernici, inchiostri vari per stampanti cartucce, deodoranti e profumi.

Una volta elaborati, i VOC prodotti da queste sostanze evaporano facilmente e vanno a depositarsi nell’atmosfera.
Il guaio è che quando si fanno calcoli riguardo l’impatto significativo che questi composti hanno sull’atmosfera si prendono in considerazione solo le fonti di inquinamento classiche e i veicoli. Questo modo di procedere porta ad una sottovalutazione pericolosa dell’inquinamento atmosferico che produciamo ogni giorno nelle nostre case.

Fonti e approfondimenti

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