Proposto transistor solare autoalimentato: è la fine delle batterie?

Credito immagine: Catalan Institute of Nanoscience and Nanotechnology

Un transistor compatto e autoalimentato grazie ad una piccola cella solare, già denominato “solaristor”, è il concept proposto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Catalano di Nanoscienza e Nanotecnologia; la relativa ricerca è stata pubblicata su Advanced Functional Materials.

I transistor rappresentano oggi il simbolo dell’elettronica: sono presenti in qualunque dispositivo di elettronico, dalle radio ai computer, e servono essenzialmente per trasportare l’elettricità da un punto a un altro potendone modulare la corrente. Tuttavia tutti i transistor hanno bisogno di energia elettrica che viene di solito reperita da una batteria.

Quest’ultima rappresenta il componente di solito più “fastidioso” per quanto riguarda la fase di assemblaggio: occupa molto spazio, pesa sempre più degli altri componenti ed è soggetta ad usura. Questo lavoro propone un concetto del tutto nuovo: uno transistor autoalimentato che incorpora una fonte di energia, in questo caso rappresentata dalla luce del sole assimilata tramite una piccola, quasi microscopica, cella solare incorporata nella transistor stesso.

I ricercatori hanno ideato il transistor partendo dall’ossido ferroelettrico per creare la eterogiunzione necessaria per la funzionalità solare.
Si tratta per il momento solo di un concetto tecnologico che, nel caso in futuro venisse realmente costruito, potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione per tutti i dispositivi elettronici anche perché si prevede che il tutto possa essere compattato in un transistor delle dimensioni di una cellula biologica.

Fonti e approfondimenti



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