Prugne secche possono prevenire perdita ossea secondo studio

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Le prugne secche possono prevenire in maniera molto efficiente la perdita ossea associata alle lesioni del midollo spinale: è il risultato conseguito da un team di ricercatori dell’Università della California a San Francisco dopo aver svolto esperimenti sui topi. Si tratta di una ricerca che conferma l’esito di altre ricerche effettuate in passato relative alle prugne secche e al collegamento tra queste ultime e un’azione positiva sulla salute delle ossa.

Effetto delle prugne secche sulle ossa “eccitante”

Il risultato dello studio definito come “eccitante” da Bernard Halloran, professore emerito dell’UCSF che ha partecipato allo studio e che sottolinea che nessun altro alimento sembra avere un impatto positivo sulle ossa come le prugne secche.

Gli esperimenti condotti sui topi

Nello studio, pubblicato sul Journal of the Orthopaedic Research Society – Spine e realizzato da Halloran insieme a Xuhui Liu, ricercatore del Department of Veterans Affairs e Department of Orthopaedic Surgery dell’UCSF, vengono descritti due esperimenti separati condotti da ricercatori. Nel primo hanno analizzato l’effetto delle prugne secche sulla perdita ossea indotta dalle lesioni del midollo spinale. Nel secondo esperimento hanno analizzato l’effetto delle stesse prugne essiccate per ripristinare le sezioni ossee perse a seguito della stessa tipologia di lesioni.
Le persone che soffrono di lesioni del midollo spinale, infatti, sperimentano perdite ossee molto veloci, come spiega lo stesso Liu, e ciò comporta un aumento del rischio di fratture, osteoporosi e in generale di mortalità.

Il primo esperimento sui topi

Durante il primo esperimento hanno nutrito i topi di un primo gruppo tramite una dieta che conteneva il 25% di prugne essiccate. I topi del secondo gruppo venivano invece nutriti tramite una dieta normale di controllo e tutto ciò durava per quattro settimane. Alla fine i ricercatori scoprivano che la dieta delle prugne secche preveniva completamente la perdita ossea rispetto alla dieta di controllo.

Il secondo esperimento sui topi

Anche durante il secondo esperimento i topi venivano divisi in due gruppi: i topi del primo gruppo venivano alimentati per due settimane con la dieta di controllo che provocava la perdita ossea e poi per altri due settimane con una dieta fatta di prugne essiccate. Dopo solo due settimane dall’inizio dell’assunzione di prugne secche, i topi mostravano un ripristino parziale delle ossa perse durante le due settimane precedenti. Anche in questo caso la forza ossea era maggiore nei topi del primo gruppo rispetto ai topi del secondo gruppo che invece erano stati nutriti per tutte e quattro le settimane con la dieta di controllo.

Osteoblasti e osteoclasti

“Ci sono due tipi di cellule coinvolte nel metabolismo osseo: gli osteoblasti e gli osteoclasti. Gli osteoblasti aiutano a costruire nuovo osso, mentre gli osteoclasti sono essenzialmente ‘mangiatori di ossa’e funzionano per abbattere l’osso”, spiega ancora Liu. “In questo momento, noi credo che la prugna secca funzioni per inibire gli osteoclasti mangia-ossa e questo si traduce in più ossa”.

Responsabili sono i polifenoli?

Al momento non è ancora chiaro quali sono i composti attivi di le prugne secche responsabili di questi forti benefici sulle ossa ma i ricercatori pensano che i responsabili siano i polifenoli. Potrebbero, tuttavia, essere coinvolti anche altri composti non polifenolici tipici della prugna secca tra cui la vitamina K e il manganese.

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