Psilocibina favorisce aree tra connessioni del cervello nei depressi secondo nuovo studio

Credito: kurhan, Shutterstock, ID: 119504830

La psilocibina, un alcaloide presente in alcuni funghi allucinogeni, è stata oggetto di un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine.[2] I ricercatori giungono alla conclusione che questa sostanza favorisce più connessioni tra alcune aree del cervello nei soggetti depressi e ciò fa sì che gli stessi soggetti possano evitare una concentrazione eccessiva sul loro stessi.

Alleviare la depressione

Si tratta di una scoperta, come spiega il comunicato dell’Università della California a San Francisco (UCSF), che potrebbe essere utile per alleviare la stessa depressione e forse anche altre patologie psichiatriche che sono caratterizzate da schemi di pensiero fissi.[1]

Gli studi

I ricercatori hanno ottenuto questi risultati analizzando le scansioni cerebrali fMRI di quasi 60 persone le quali erano stati oggetto di due studi sulla psilocibina. Tutti i soggetti erano stati sottoposti allo stesso tipo di psicoterapia e ad essi erano stati somministrati psilocibina oppure, per quanto riguarda alcuni dei soggetti del secondo studio, una sostanza placebo (escitalopram, un antidepressivo SSRI).[1]

Scoperte

I ricercatori scoprivano che i soggetti trattati con psilocibina potevano contare su una riduzione delle connessioni in quelle zone del cervello correlate alla depressione. Questi soggetti si rivelavano meno abitanti a livello emotivo e le loro funzioni cognitive risultavano migliorate.
“In studi precedenti avevamo visto un effetto simile nel cervello quando le persone venivano scansionate mentre assumevano uno psichedelico, ma qui lo vediamo settimane dopo il trattamento per la depressione, il che suggerisce un riporto dell’azione acuta del farmaco”, spiega Robin Carhart-Harris, responsabile della Neuroscape Psychedelics Division della UCSF e autore senior dello studio.[1]

Ci vorranno altri studi

Lo stesso ricercatore spiega che ci vorranno altri studi per capire quanto durano questi cambiamenti nelle attività cerebrali indotti dalla psilocibina. Il cervello, infatti, potrebbe avere una “ricaduta” e potrebbe tornare a quegli schemi di attività rigidi caratteristici della depressione dopo la terapia con psilocibina.[1]

Note e approfondimenti

  1. Psilocybin Rewires the Brain for People with Depression | UC San Francisco
  2. Increased global integration in the brain after psilocybin therapy for depression | Nature Medicine (DOI: 10.1038/s41591-022-01744-z)

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