Psoriasi, nuovo farmaco Bimekizumab si rivela molto efficiente

Credito: milesz, Pixabay, 5996424

Un nuovo farmaco si rivela utile per la psoriasi secondo un comunicato apparso sul sito dell’Università di Manchester.[1]
Secondo quanto rivelato nel comunicato, che si rifà a due nuovi studi pubblicati sul New England Journal of Medicine,[2][3] nel corso delle sperimentazioni cliniche il nuovo farmaco ha quasi completamente guarito la psoriasi nei casi da moderati a gravi in più del 60% dei pazienti.

Gli studi e gli esperimenti sono stati condotti da ricercatori dell’Università di Manchester e del Salford Royal NHS Foundation Trust. Il farmaco in questione è denominato Bimekizumab e, secondo lo stesso comunicato, potrebbe essere disponibile già in 12 mesi.
Si tratta di un anticorpo monoclonale che blocca sia l’interleuchina 17A che l’interleuchina 17F, entrambe sovraespresse nella psoriasi. Si tratta di due proteine della categoria delle citochine che sono alla base della regolazione del sistema immunitario.[1]

In passato sono già stati creati farmaci contro la psoriasi ma questi ultimi di solito riescono a bloccare solo la 17A.
I ricercatori hanno effettuato due studi: nel primo hanno confrontato il Bimekizumab con l’Adalimumab, nel secondo l’hanno confrontato con il Secukinumab. Questi ultimi due sono farmaci per la psoriasi già in circolazione.
Durante il confronto con il Secukinumab, il 61,7% dei pazienti che avevano assunto il nuovo Bimekizumab raggiungeva la clearance completa della pelle (PASI 100) mentre solo il 48,9% di quelli che assumevano il Secukinumab otteneva lo stesso risultato.[1]

Durante il confronto con l’Adalimumab, l’86,2% dei pazienti che erano stati trattati con il nuovo Bimekizumab raggiungeva il livello di PASI 90 mentre solo il 47,2% dei soggetti trattati con l’Adalimumab otteneva lo stesso risultato.
Anche dopo un anno non c’erano differenze nei risultati. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, questi ultimi si dimostravano essere abbastanza rari e il più comune era la candidosi orale, un’infezione della bocca che comunque è curabile in maniera relativamente facile.
“Questi studi dimostrano che Bimekizumab offre molte speranze ai pazienti con psoriasi da moderata a grave”, spiega Richard Warren, dermatologo dell’Università di Manchester.[1]

Note e approfondimenti

  1. New drug is gamechanger in psoriasis treatment (IA)
  2. Bimekizumab versus Adalimumab in Plaque Psoriasis | NEJM (IA) (DOI: 10.1056/NEJMoa2102388)
  3. Bimekizumab versus Secukinumab in Plaque Psoriasis | NEJM (IA) (DOI: 10.1056/NEJMoa2102383)

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