Qualcosa sta distruggendo l’ammasso stellare a noi più vicino, forse è materia oscura

L'ammasso stellare delle Iadi visto dal telescopio spaziale Gaia. Sono visibili delle "code" di stelle che si estendono dall'ammasso centrale (credito: ESA/Gaia/DPAC, CC BY-SA 3.0 IGO; riconoscimento: S. Jordan/T. Sagrista)

L’ammasso stellare più vicino a noi, quello delle Iadi, situato ad una distanza di 153 anni luce ed osservabile abbastanza facilmente dall’emisfero settentrionale, è in corso di distruzione a causa dell’influenza gravitazionale di quella che al momento, non è ancora riconosciuta con precisione ma che sembra avere una struttura ma abbastanza massiccia.

Secondo i ricercatori potrebbe essere un sub-alone di materia oscura, nubi di particelle, a noi invisibili, considerabili come “reliquie” della formazione della stessa via Lattea. Questi aloni sono sparsi un po’in tutta la galassia e formano una sorta di sottostruttura invisibile che però ha una sua influenza gravitazionale.
La scoperta è stata effettuata dalla ricercatrice Tereza Jerabkova ed altri colleghi dell’Agenzia Spaziale Europea che hanno usato i dati del telescopio spaziale Gaia, come rileva un comunicato apparso sul sito della stessa agenzia.[1]

L’influenza gravitazionale di questo alone, infatti, spinge le stelle spostandole prima ai bordi dell’ammasso stesso e poi fuori dall’ammasso, letteralmente spazzate via. Questo processo, tra l’altro, sta formando due lunghe code di stelle, conosciute come “code di marea”, mai osservate in un ammasso stellare così vicino, in questo caso lunghe migliaia di anni luce.
Eseguendo simulazioni al computer, la ricercatrice ha scoperto che una delle due code di marea sembra mancare del numero di stelle che ci si aspetterebbe: “Deve esserci stata una stretta interazione con questo ammasso davvero enorme, e le Iadi sono state distrutte”, spiega la ricercatrice secondo la quale a causare la coda di marea deve essersi scontrata con un sub-alone di materia oscura con una massa di 10 milioni di soli. Il risultato? Le stelle che vanno incontro a questa collisione vengono letteralmente distrutte dall’enorme forza gravitazionale.

Note e approfondimenti

  1. ESA – Is the nearest star cluster to the Sun being destroyed? (IA)
  2. The 800 pc long tidal tails of the Hyades star cluster – Possible discovery of candidate epicyclic overdensities from an open star cluster | Astronomy & Astrophysics (A&A) (IA) (DOI: 10.1051/0004-6361/202039949)
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