Quali sono le stelle meglio posizionate affinché una civiltà aliena possa notare la Terra?

Nella quasi totalità dei casi pensiamo alle civiltà extraterrestri solo dal nostro punto di vista, come se a cercare vita nella galassia ci fossero solo gli esseri umani. E se fossero anche gli alieni, naturalmente evoluti almeno quanto noi, ad impegnarsi in ricerche astronomiche onde capire l’eventualità di vita su altri mondi della galassia?
È l’interrogativo che evidentemente si sono posti alcuni ricercatori guidati da Lisa Kaltenegger, professoressa associata di astronomia alla Cornell nonché direttrice dell’Istituto Carl Sagan, interno alla stessa università, e Joshua Pepper, professore associato di fisica alla Lehigh University.

Stelle con particolare allineamento

I due hanno infatti pubblicato un nuovo studio che considera quelli che dovrebbero essere, tra tutti gli esopianeti scoperti e confermati (e parliamo quasi di quasi 5000) quelli posizionati meglio onde individuare il nostro sistema solare, il nostro pianeta ed eventualmente segni di vita anche su di esso.
Esaminando il gigantesco set di dati del telescopio spaziale TESS e della sonda spaziale europea Gaia, i ricercatori hanno selezionato quelle stelle che si trovano sul piano dell’orbita terrestre e del Sole. Si tratta di un allineamento necessario affinché si possa vedere passare la Terra davanti al Sole dal punto di vista di un ipotetico pianeta orbitante intorno ad una di queste stelle e abitato da una civiltà aliena dotata di telescopi abbastanza potenti.

Zona di transito della Terra

I ricercatori hanno infatti considerato il cosiddetto “metodo del transito”: è il metodo che usiamo per la maggiore anche noi per individuare i pianeti al di fuori del sistema solare e probabilmente uno dei metodi che anche una civiltà intelligente, con un livello tecnologico più o meno come il nostro, userebbe per individuare altri pianeti nella galassia.
hanno idealmente circoscritto una zona di transito della Terra (Earth transit zone, ETZ), un’area del nostro circondario galattico, cioè, dall’interno della quale è possibile vedere la terra in transito davanti al Sole. Si tratta di una striscia sottile che si trova intorno all’eclittica del piano orbitale della Terra intorno al Sole.

Sono 508 le stelle posizionate meglio

Alla fine la selezione ha portato in evidenza 1004 stelle della sequenza principale, abbastanza simili al nostro Sole.
Da questo numero iniziale, i ricercatori hanno selezionato 508 ulteriori stelle le quali “garantiscono un’osservazione minima di 10 ore del transito terrestre”. Pianeti orbitanti intorno a queste stelle, cioè, avrebbero il tempo necessario, nonché la posizione migliore, per capire che davanti al nostro Sole di tanto in tanto passa anche un piccolo pianeta, il nostro.
I ricercatori hanno preso in considerazione solo le stelle, non hanno calcolato né esaminato se intorno ad esse orbitano effettivamente dei pianeti, ma gli stessi numeri che abbiamo ottenuto negli ultimi anni in termini di caccia ai pianeti ci suggeriscono che comunque non dovrebbero mancare, neanche quelli di tipo roccioso e terrestre.

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