Qualità del sonno e glicemia dopo colazione, le scoperte dei ricercatori

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Un team di ricercatori ha voluto analizzare gli effetti del sonno, in particolare la durata, la qualità e le tempistiche, sulla risposta glicemica dopo la colazione al mattino. I risultati, pubblicati su Diabetologia, suggeriscono che queste caratteristiche del sonno sembrano influenzare la risposta glicemica dopo la colazione anche se con qualche eccezione.[1]

I dati

I ricercatori hanno usato i dati di 953 persone adulte sane. I partecipanti avevano dovuto consumare otto pasti standard a colazione per un periodo di due settimane e dopo almeno otto ore di digiuno durante il quale dovevano bere solo acqua naturale. I soggetti dovevano consumare il pasto entro 10 minuti ad eccezione di un unico tipo di pasto fatto solo da carboidrati. Inoltre i soggetti dovevano limitare l’esercizio fisico per tre ore dopo la colazione.
I ricercatori valutavano la durata, l’efficienza e la tempistica del sonno dei soggetti tramite archigrafia e con un accelerometro indossabile. Misuravano inoltre i livelli glicemici, anche in questo caso con un dispositivo indossabile che monitorava il glucosio interstiziale ogni 15 minuti.[1]

Le scoperte

Scoprivano che le suddette variabili legate al sonno potevano essere collegate “significativamente” alla risposta glicemica postprandiale. Nello specifico scoprivano che la durata del sonno aveva un effetto sui livelli di glucosio nel sangue dopo il pasto. Scoprivano però anche che quando il pasto stesso era composto da alimenti ad alto contenuto di carboidrati e con basso contenuto di grassi/proteine questo effetto era minore.
Scoprivano anche che una maggiore efficienza, e dunque una maggiore qualità, del sonno poteva essere collegata a livelli di glucosio nel sangue dopo il pasto più bassi e ciò non dipendeva dal tipo di pasto.
Scoprivano infine che un punto medio del sonno (ossia l’orario che si trova a metà tra l’ora in cui si va a letto e l’ora in cui ci si sveglia) che deviava maggiormente dalla mezzanotte poteva essere collegato ad un livello glicemico dopo il pasto più alto.[1]

Qualità e routine del sonno collegati a risposta glicemica alla colazione

Nelle conclusioni dell’abstract dello studio i ricercatori riferiscono che una qualità bassa del sonno e la routine prima di andare a letto sono fattori che possono essere collegati alla risposta glicemica dopo la colazione il mattino seguente.
Deviare dallo schema del sonno abitudinario, inoltre, sembra essere collegato, spiegano i ricercatori, ad un controllo glicemico dopo il pasto più scarso.
Si tratta di risultati, secondo i ricercatori, che mostrano che il sonno può essere considerato come un bersaglio terapeutico, e non farmacologico, per l’ottimizzazione della salute metabolica.[1]

Note e approfondimenti

  1. Impact of insufficient sleep on dysregulated blood glucose control under standardised meal conditions | SpringerLink (DOI: 10.1007/s00125-021-05608-y)

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