Qualsiasi drone dovrà essere tracciabile e identificabile via radio negli USA

Tutti i droni civili tranne quelli più piccoli (sostanzialmente i droni giocattolo da pochi euro) dovrebbero trasmettere i propri dati di localizzazione via radio per garantire che l’identità del drone e del proprietario/operatore risultino sempre disponibile, una sorta di targa “aerea” così come esistano le targhe per i veicoli.

È questo il proposito della Federal Aviation Administration Statunitense che vuole creare negli Stati Uniti quella che viene già vista come una nuova, enorme rete di tracciamento per qualsiasi cosa possa prendere il volo e sia dotata di un motorino.
La misura, che non è entrata ancora in vigore, ha già scatenato numerosi commenti da parte del pubblico americano tanto che si pensa che sarà comunque soggetta a cambiamenti.

Le stesse istituzioni americane, tuttavia, credono che questa misura sia essenziale per la sicurezza ma anche per far avanzare il commercio guidato da droni che si sta diffondendo sempre di più, in particolare quello relativo alle consegne dei beni di consumo.
Quello del riconoscimento in volo si rivelerà “un elemento fondamentale nell’ecosistema di gestione del traffico senza pilota”, riferiscono i vertici dell’agenzia secondo la quale tutti i droni che pesano più di 0,25 kg saranno tenuti a trasmettere la loro posizione e l’identità dell’operatore in qualsiasi momento via radio, un po’ come avviene per il traffico aereo con negli aeromobili tradizionali.

La trasmissione dei dati dovrà avvenire su una specifica frequenza radio la quale può essere monitorata 24 ore su 24. Gli stessi dati potrebbero poi essere trasmessi anche tramite Internet.
In questo modo qualsiasi corpo di polizia, dotato naturalmente dei dispositivi di localizzazione necessari, potrà identificare il drone e l’operatore che lo sta facendo volare in qualsiasi momento.

L’ostacolo principale è rappresentato naturalmente al fatto che tutti i droni esistenti dovranno installare un nuovo dispositivo di localizzazione pena il divieto di volo qualcosa che inevitabilmente aumenterebbe i costi anche dei nuovi droni che entreranno in commercio.

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