Quanti buchi neri ci sono nell’universo osservabile? 40 miliardi di miliardi secondo nuovo studio

Credito: AlexAntropov86, Pixabay, ID: 6274733

40 miliardi di miliardi: è questa la stima fatta in un nuovo studio, pubblicato sull’Astrophysical Journal, da parte di un team di ricercatori riguardo al possibile numero di buchi neri all’interno dell’universo osservabile. La stima comprende si basa sui buchi neri di massa stellare, molto più numerosi di quelli supermassicci, ossia quei buchi neri con una massa che è compresa tra poche masse solari e alcune centinaia di masse solari.

L’1% della materia barionica si trovano i buchi neri

I ricercatori stimano anche che all’incirca l’1% della materia barionica presente nell’universo osservabile (la materia ordinaria) si trova all’interno di questi buchi neri di massa stellare.
L’universo osservabile è quella zona dell’universo accessibile, almeno in linea di principio, alla Terra in termini di osservazione. Sostanzialmente è una sfera con la Terra al centro e con un diametro di circa 90 miliardi di anni luce. L’universo osservabile, dunque, si estende, in ogni direzione e partendo dalla Terra, per al massimo 45 miliardi di anni luce circa.

Approccio originale”

La stima relativa alla totalità dei buchi neri presenti nell’universo osservabile, spiegano i ricercatori, è stata realizzata grazie a quello che definiscono come un “approccio originale” che combina le informazioni riguardanti l’evoluzione delle stelle con quelle concernenti la formazione delle stesse stelle, la quantità della massa stellare e la metallicità del mezzo interstellare.
Sulla base dei dati raccolti nel corso del tempo, i ricercatori hanno avviato un “approccio autoconsistente” con i computer derivando il numero di buchi neri stellari e la loro distribuzione nell’universo osservabile.

Studio utile per capire anche origine e formazione di buchi neri supermassicci

“Questo è uno dei primi, e uno dei più robusti, calcoli ab initio della funzione di massa del buco nero stellare nella storia cosmica”, spiega Alex Sicilia, il primo autore dello studio.
Gli stessi ricercatori ritengono che questo studio possa costituire anche un ottimo punto di partenza per capire l’origine e la crescita dei buchi neri supermassicci, quelli che sembrano trovarsi al centro di ogni galassia, cosa che lo stesso team dovrebbe approfondire nel corso dei prossimi studi.

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Note

  1. There are 40 billion billions of Black Holes in the Universe | Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
  2. The Black Hole Mass Function Across Cosmic Times. I. Stellar Black Holes and Light Seed Distribution – IOPscience (DOI: 10.3847/1538-4357/ac34fb)

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