QuantumScape annuncia nuova batteria per veicoli elettrici che quasi raddoppia autonomia

Una batteria al litio-metallo ad alta densità che potrebbe quasi raddoppiare l’autonomia degli odierni veicoli elettrici: è quello che hanno sviluppato i tecnici della QuantumScape, una società della Silicon Valley con sede a San José, in California, che già da diversi mesi sta facendo discutere riguardo ai suoi annunci che spesso non sono stati seguiti da alcun dettaglio o informazione.
Nel frattempo l’azienda è riuscita a raccogliere centinaia di milioni di dollari da diversi importanti investitori, pur rilevando al pubblico pochissimi dettagli che su questa nuova e innovativa batteria.

Batteria parzialmente allo stato solido

Ora, in un annuncio alla stampa, la stessa QuantumScape finalmente fornisce diversi dettagli nonché i risultati tecnici di alcuni importanti test di laboratorio. Si tratta di una batteria parzialmente allo stato solido, ossia una batteria che utilizza un elettrolito solido invece di uno liquido.
L’amministratore delegato della compagnia, Jagdeep Singh, parla di una batteria che può finalmente creare l’innesco per la vera crescita del mercato dei veicoli elettrici, soprattutto negli Stati Uniti dove solo il 2% delle nuove vendite è rappresentato da veicoli elettrici.

Può ricaricarsi fino all’80% in meno di 15 minuti

La nuova batteria può ricaricarsi fino all’80% in meno di 15 minuti e mostra pochissimo degrado anche quando viene sottoposta a cicli di carica e scarica aggressivi. Secondo i dati forniti dalla compagnia, questa batteria supererebbe di più dell’80%, in termini di autonomia di guida, le altre batterie normalmente poste sugli odierni veicoli elettrici, ossia quelle agli ioni di litio standard.
La stessa batterie è capace di mantenere più dell’80% della capacità su più di 800 cicli di ricarica, qualcosa che equivale a circa 380.000 km.

Elettrolita ceramico a stato solido

L’arma principale di questa nuova batteria è un elettrolita ceramico a stato solido che fa anche da separatore: spesso poche decine di micrometri, contrasta la crescita dei dendriti facendo passare, allo stesso tempo, facilmente gli ioni di litio. All’altra estremità della batteria, poi, c’è un elettrolito che è fatto a base di gel. Gli stessi vertici della compagnia non hanno riferito di che materiale si tratta parlando di segreto commerciale.

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