Quarta estinzione di massa del triassico-giurassico, ecco cosa accadde

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L’estinzione di massa avvenuta alla fine del triassico, definita anche come la quarta estinzione di massa, probabilmente fu originata dalle enormi eruzioni vulcaniche che avvennero in quel periodo, eruzioni che scatenarono una serie di eventi che portarono prima ad un raffreddamento globale e poi, dopo l’estinzione, ad un riscaldamento. Sono queste le conclusioni a cui un team di studiosi dell’Università di Tohoku è giunto. Il nuovo studio è stato pubblicato su Earth and Planetary Science Letters.[1]

Scoperti idrocarburi che possono formarsi solo a temperature basse

I ricercatori hanno esaminato vari campioni di rocce sedimentarie risalenti proprio a questo periodo (poco più di 200 milioni di anni fa) scoprendo diverse tracce di idrocarburi che possono formarsi solo quando ci sono basse temperature. Si tratta di tracce che sono state trovate anche in relazione al periodo del paleozoico devoniano (380–360 milioni di anni fa) e al paleozoico permiano (circa 250 milioni di anni fa). Anche durante questi periodi ci sono state, in effetti, estinzioni di massa causate da eruzioni vulcaniche.

La tecnica usata dai ricercatori

Gli studi hanno mostrato che, durante la quarta estinzione, avvenuta poco più di 200 milioni di anni fa, il nostro pianeta si è raffreddato per poi riscaldarsi in seguito. Anche per capire i motivi di questo cambiamento climatico abbastanza imponente, i ricercatori hanno esaminato le rocce sedimentarie risalenti proprio a questo periodo tramite una particolare tecnica. Hanno prima riscaldato le rocce per poi studiarne i gas prodotti. Hanno notato grosse quantità di anidride solforosa che veniva rilasciata a temperature relativamente basse. Notavano, inoltre, grosse quantità di anidride carbonica che invece veniva rilasciata a temperature alte.

Alla fine del triassico c’è stata un’intensa attività vulcanica

Si tratta di risultati che, secondo i ricercatori, indicano che alla fine del triassico c’è stata un’intensa attività vulcanica che ha fatto sì che il magma ad una temperatura relativamente bassa entrasse in contatto con le rocce sedimentarie. Ciò deve aver procurato il rilascio di grosse quantità di anidride solforosa. Quest’ultima deve essere entrata nella stratosfera e deve aver avviato particolari reazioni chimiche che hanno visto la creazione di particelle di acido solforico.
Le particelle di acido solforico sono particolari perché riflettono la luce del sole, cosa che deve aver impedito alle piante di eseguire la fotosintesi così come facevano in precedenza. Questo, alla fine, deve aver reso la Terra più fredda. E proprio il freddo deve essere stato uno dei motivi principali della quarta estinzione di massa.

L’indizio del coronene

I ricercatori hanno anche scoperto che le rocce del periodo seguente all’estinzione di massa contengono livelli abbastanza alti di coronene. Il coronene è un idrocarburo che si forma con il magma caldo. Questo è un indizio, secondo i ricercatori, relativo al fatto che durante la fine del triassico il magma era relativamente freddo per poi diventare caldo dopo i cambiamenti dell’attività vulcanica. Quando il magma è diventato caldo, deve essere poi entrato in contatto con le rocce sedimentarie aumentando i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera e portando al successivo riscaldamento globale.

La quarta estinzione di massa

La quarta estinzione di massa vide, tra l’altro, l’estinzione di molte specie di coccodrilli che non seppero resistere al freddo. Ciò rappresenta un vantaggio per i dinosauri che, avendo nei coccodrilli il proprio nemico naturale, potettero prosperare, dal periodo che va dal giurassico al cretaceo. I dinosauri si diffusero e molte specie crebbero di dimensioni per poi dominare letteralmente il pianeta per diversi milioni di anni, almeno fino alla quinta estinzione di massa avvenuta all’incirca 66 milioni di anni fa (che fu invece causata dall’impatto di un asteroide).

Note e approfondimenti

  1. Volcanic temperature changes modulated volatile release and climate fluctuations at the end-Triassic mass extinction – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.epsl.2021.117364)

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