Queste verdure possono contrastare tossine provenienti da sigarette e inquinanti dell’aria

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L’effetto degli elementi inquinanti presenti nell’atmosfera sul corpo umano può essere contrastato modificando la dieta, in particolare aumentando alimenti come carote, sedano, pastinaca e prezzemolo. È il risultato a cui è giunto un assistente professore di scienze della nutrizione, Jae Kyeom Kim, dell’Università del Delaware.[1]. Kim ha pubblicato il proprio studio sul Journal of Nutritional Biochemistry.[2]

Verdure della famiglia Apiaceae proteggono dall’accumulo della acroleina

Il ricercatore ha voluto indagare su come le verdure della famiglia apiacea tendono a proteggere il corpo umano dall’accumulo della acroleina. L’acroleina è una sostanza chimica tossica per il corpo umano, in particolare irritante per la pelle, gli occhi delle vie nasali.[3]
Come spiega il comunicato dell’Università del Delaware che ha annunciato lo studio, l’acroleina può essere inoltre un irritante per i polmoni e per la pelle. Può essere trovata in quantità abbondanti anche nel fumo delle sigarette o nei gas di scarico delle automobili.[1]

Verdure con un alto contenuto di fitonutrienti

Il ricercatore ha analizzato gli effetti delle verdure della famiglia Apiaceae in relazione all’esposizione a questi inquinanti. Le verdure apiacee più note sono la carota, pastinaca, il sedano, il finocchio e alcune che vengono usate più che altro come continenti e spezie come il prezzemolo, il cumino, il cerfoglio e l’assafetida.[4]
Si tratta di verdure con un alto contenuto di fitonutrienti che mitigano i livelli tossici indotti dall’acroleina. Il ricercatore con il suo studio mostra che lo stress ossidativo che viene innescato dall’acroleina può essere contrastato proprio tramite questi fitonutrienti.

Verdure apiacee aumentano attività di enzimi antiossidanti

Jillian Trabulsi, una delle autrici dello studio, spiega che questo tipo di verdura aumenta l’attività degli enzimi antiossidanti e forniscono una protezione contro i danni, in particolare quelli legati all’infiammazione, procurati dall’acroleina. Questo avviene perché nel fegato queste verdure contribuiscono a migliorare il livello di conversione dell’acroleina in un acido solubile nell’acqua che poi può essere espulso dal corpo tramite escrezione.

Quantità consigliabile di verdure della famiglia Apiaceae

I ricercatori hanno poi calcolato se esiste un livello di quantità ragionevole per quanto riguarda il dosaggio per gli esseri umani. Secondo Kim la quantità di calorie giornaliera di verdure della famiglia Apiaceae per gli esseri umani consigliata è di circa 1 tazza e 1/3 al giorno. Dunque non ci vuole un’assunzione molto elevata per avere i primi effetti positivi e questo cambiamento può essere inserito nella dieta quotidiana più o meno agevolmente.
Inoltre questi risultati suggeriscono “che è la totalità dei nutrienti in frutta e verdura che supporta risultati benefici per la salute, piuttosto che un singolo nutriente”, spiega ancora la Trabulsi.

Note e approfondimenti

  1. These vegetables thwart air pollutants | UDaily
  2. Apiaceous vegetables protect against acrolein-induced pulmonary injuries through modulating hepatic detoxification and inflammation in C57BL/6 male mice – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.jnutbio.2022.108939)
  3. Acrolein – Wikipedia in inglese
  4. Apiaceae – Wikipedia in italiano

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