Questo è il buco nero più grande mai scoperto: ha una massa di 66 miliardi di volte quella del Sole

Immagine di TON 618. Credito: Sloan Digital Sky Survey, Apache Point Observatory, Astrophysical Research Consortium, Wikimedia Commons, Creative Commons — Attribution 4.0 International — CC BY 4.0

È semplicemente enorme il buco nero TON 618, situato al centro di una galassia distante da noi più di 10 miliardi di anni luce. Fu scoperto per la prima volta nel 1957 ma all’epoca ancora non si sapeva cosa fosse un quasar. Solo nei primi anni 70, tramite osservazioni radio più precise, gli astronomi hanno infatti scoperto la vera natura di questo enorme oggetto.

I quasar

Un quasar è un buco nero supermassiccio che si trova al centro di una galassia e che è circondato da un disco di materiali e gas luminosissimo. I quasar sono gli oggetti più luminosi di tutto l’universo. Il loro livello di luminosità è così alto che ci sono state tante controversie riguardo alla loro vera natura almeno fino a tutti gli anni 80. Ora c’è un certo consenso scientifico in relazione ad una possibile definizione: i quasar sono sostanzialmente rappresentati dal buco nero supermassiccio e dall’area che lo circonda, fatta da materiali e gas che vorticano rapidissimamente intorno ad esso scaldandosi ed emettendo tanta radiazione.

Massa del buco nero TON 618

Il buco nero TON 618 ha una massa stimata di circa 66 miliardi di volte quella del Sole. Si tratta di una massa enorme, superiore anche a quella di tutte le stelle presenti nella via Lattea (perlaquale i ricercatori hanno calcolato una massa di circa 64 miliardi di volte quella del Sole).
È anche più di 15.000 volte più massiccio del buco nero supermassiccio Sagittarius A* che si trova al centro della stessa via Lattea. È così massiccio che qualcuno ha anche proposto di inserirlo in una nuova categoria, quella dei buchi neri ultramassici.

Diametro del buco nero TON 618

I ricercatori hanno calcolato anche il suo raggio di Schwarzschild (distanza dalla singolarità centrale al confine dell’orizzonte degli eventi) e quindi, sostanzialmente, anche il suo diametro. Il diametro (l’estensione da un punto all’altro dell’orizzonte degli eventi, quindi tutta l’area del buco nero da cui la luce non può uscire) dovrebbe essere di circa 390 miliardi di chilometri, circa 40 volte la distanza che separa il Sole da Nettuno.

Luminosità da record

E così luminoso che gli astronomi non sono nemmeno riusciti ad osservare la galassia in cui si trova. Possono solo limitarsi ad osservare la luce emessa dal disco di accrescimento enorme che ruota vorticoso intorno al buco nero. Gli astronomi hanno calcolato che il livello di luminosità di questo quasar è di almeno 140 trilioni di volte quella del Sole.
L’enorme luminosità è dovuta alla velocità con la quale il gas ruota intorno al buco nero, una velocità che in alcuni punti supera i 7000 km al secondo.

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