Raggio di neutrini futuristico potrebbe neutralizzare bombe atomiche in tutto il mondo

Un generatore di raggi di neutrini così potente da poter disattivare istantaneamente una qualsiasi arma nucleare in ogni angolo del pianeta: è la proposta, di chiaro stampo speculativo, pubblicata nel lontano 2003 in un interessante articolo che abbiamo scovato su New Scientist.

Un raggio del genere potrebbe essere utilizzato per sparare un raggio di neutrini che potrebbe tra attraversare anche la Terra e potrebbe colpire un’arma nucleare.
Il fascio di neutrini spargere ben neutroni nell’uranio o nel plutonio dell’arma, cosa che destabilizzerebbe la struttura della stessa bomba. Secondo gli scienziati Hiroyuki Hagura e Toshiya Sanami della KEK High Energy Accelerator Research Organization, un istituto giapponese, e Hirotaka Sugawara, altro ricercatore dell’Università delle Hawaii, sarebbe possibile causare una “fusione” all’interno dell’arma senza però innescare la reazione a catena che la farebbe esplodere.

Naturalmente il progetto necessiterebbe di un generatore potentissimo, probabilmente migliaia di volte più potente di qualsiasi acceleratore di particelle attualmente esistente, largo forse anche più di 1000 km.
Secondo John Cobb, a parte l’ingentissimo investimento, a livello tecnico potrebbe essere fattibile. Il generatore che creerebbe il raggio richiederebbe 50 GW di potenza solo per funzionare, sostanzialmente tutta la potenza elettrica utilizzata dal Regno Unito, e potrebbe costare più di 100 miliardi di dollari solo per la costruzione.

Una versione “miniaturizzata”, con un fascio prodotto largo solo pochi metri, sarebbe altrettanto fattibile e costerebbe naturalmente di meno. Questa versione, secondo Alfons Weber,scienziato di neutrini, sarebbe stata fattibile nel giro di 10-20 anni, sostanzialmente in questo periodo, ma dovrebbe essere utilizzata nei pressi dell’arma per funzionare.
Fortunatamente non si hanno notizie della costruzione di un generatore di fasci di neutrini del genere, che appariva molto futuristico nel 2003 ed appare altrettanto improbabile oggi: la sua costruzione minerebbe alle fondamenta il concetto stesso di deterrenza nucleare che, a detta di molti, è uno dei motivi dietro la relativa pace globale che coinvolge le superpotenze odierne.

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