Realizzata mappa dei materiali che turbinano intorno ai buchi neri supermassicci

Mappa dei materiali intorno ad un buco nero supermassiccio (immagine completa, credito immagine: E. Lopez-Rodriguez / NASA Ames / University of Texas at San Antonio)

Una mappa concettuale che rileva i campi magnetici dei gas e delle polveri che girano in maniera vorticosa intorno ai buchi neri è stata realizzata in uno studio pubblicato poi su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.
Lo studio è stato guidato da Pat Roche dell’Università di Oxford. I ricercatori hanno utilizzato la telecamera ad infrarossi CanariCam installata sul Gran Telescopio Canarias, isola di La Palma.

Come si sa, gran parte delle galassie vede la presenza proprio centro di un buco nero supermassiccio. Intorno a quest’ultimo sono soliti ruotare varie tipologie di materiali, tra cui anche stelle che girano intorno al buco nero, prima di venire risucchiate, con velocità fino a 30 milioni di chilometri all’ora.
La luce di questi materiali che girano intorno al buco nero prima di caderci all’interno viene però bloccata, dal punto di vista degli osservatori esterni, di solito dalle nuvole di gas e di polvere e l’unico modo per individuarli è analizzarli ai raggi X o tramite le onde radio che sono capaci di passare attraverso queste nuvole.

Questa mappa va a coprire una regione grande un anno luce e mostra varie intensità della luce infrarossa per tracciare le linee del campo magnetico di quelli che sono veri e propri filamenti di polvere e gas caldo.
Secondo Roche questo studio mostra che attualmente la scienza è in grado di osservare in maniera pratica il percorso e le modalità di avvicinamento dei materiali che vengono poi risucchiati in un buco nero già da 25.000 a.l. di distanza. Questa stessa ricerca mostra anche è possibile analizzare i campi magnetici di questi materiali in dettaglio.

Fonti e approfondimenti



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