Regione lungo il Nilo vedrà triplicare gli anni caldi e asciutti entro fine del secolo

Un nuovo studio conferma le nefaste previsioni che gli esperti hanno fatto per quanto riguarda l’area del Nilo superiore in termini di risorse di acqua potabile per tutte le popolazioni che vivono nella regione.

Oltre alla preoccupazione relativa alla popolazione che vive in quest’area e che sarà sempre più numerosa, stavolta gli esperti hanno individuato due fattori che fanno preoccupare riguardo al futuro di questo importante fiume e dell’area circostante.

Innanzitutto si prevede un aumento delle precipitazioni regionali per il resto di questo secolo.
L’aumento delle piogge è dovuto al maggiore riscaldamento della regione che procurerà un aumento dell’umidità atmosferica.

Tuttavia, nonostante l’aumento delle precipitazioni, gli anni caldi e aridi nella regione diverranno più frequenti negli ultimi quattro decenni del secolo.
Lo studio prevede che gli anni caldi e asciutti finiranno per triplicare, cosa che annullerà del tutto i vantaggi relativi all’aumento delle piogge e che anzi porterà ad ulteriori complicazioni.

Anzi, inizialmente le maggiori precipitazioni non faranno altro che aumentare il livello di popolazione intorno al Nilo, e questo avverrà almeno fino al 2030, Ossia fino a quando l’offerta d’acqua del fiume supererà regolarmente la domanda.
Guardando più in là, si prevede un raddoppio della popolazione nella regione entro il 2080, cosa che stresserà ulteriormente le risorse idriche del Nilo.

Justin Mankin, assistente professore di geografia nonché uno degli autori dello studio, dichiara: “A prima vista ti aspetteresti che più pioggia riduca la scarsità, ma non sul Nilo. Si prevedono ulteriori anni caldi e asciutti in futuro, il che significa che aumenteranno gli shock per le famiglie a causa del calo delle rese dei raccolti e ci sarà meno acqua disponibile per rendere le famiglie resistenti alle temperature calde”.

Ethan Coffel, ricercatore del Neukom Institute for Computational Science ed altro autore dello studio, parla di una regione, quella del bacino del Nilo, “davvero sull’orlo di una grave carenza idrica”.
Queste carenze porteranno ad una migrazione mai vista prima e conseguentemente anche ad ulteriori conflitti bellici.

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