Registrati i due più grandi “martemoti” sul pianeta rosso dal lander InSight

Credito: NASA/JPL-Caltech, Wikimedia Commons, pubblico dominio

Il lander InSight della NASA ha registrato i due più grandi terremoti mai individuati dai suoi strumenti sul pianeta Marte secondo quanto riferisce un comunicato della Seismological Society of America. Uno studio che descrive i due “martemoti” è stato pubblicato su The Seismic Record.[1]

Almeno cinque volte più forti del precedente terremoto più forte

I terremoti sono stati registrati grazie al sismometro collocato sul lander. Lo strumento ha registrato un terremoto di magnitudo 4.2 e un altro di magnitudo 4.1. Entrambi si sono verificati sul lato opposto del pianeta (rispetto alla posizione dello stesso InSight).
I due terremoti, come hanno calcolato i ricercatori, sono almeno cinque volte più forti del precedente terremoto più forte mai registrato sul pianeta.
I ricercatori hanno identificato le onde PP e SS riflesse dai terremoti.

Primo terremoto nella Valles Marineris

Per il primo terremoto, che hanno catalogato con la denominazione di S0976a, hanno calcolato un epicentro situato nella Valles Marineris. La Valles Marineris è una grande rete di canyon su Marte ed una delle sue caratteristiche geologiche più distintive. Questo terremoto probabilmente ha un’origine molto più profonda rispetto al secondo. Inoltre, come spiega Anna Horleston, ricercatrice dell’Università di Bristol che ha realizzato lo studio insieme ai colleghi, il primo terremoto è caratterizzato da un livello di energia a bassa frequenza mentre il secondo da uno spettro di frequenze molto più largo.

Secondo terremoto

Il secondo terremoto, denominato S1000a, è stato registrato 24 giorni dopo. Anche questo terremoto si è verificato sul lato opposto di Marte rispetto all’lander anche se in questo caso i ricercatori non sono riusciti ad individuare l’epicentro preciso. In ogni caso, considerando la durata dello sprigionamento dell’energia sismica, questo terremoto vanta ora il primato di essere stato il più lungo mai registrato su Marte con una durata complessiva di 94 minuti.

Secondo Savas Ceylan, uno degli autori dello studio nonché ricercatore dell’ETH di Zurigo, registrare eventi come questi, in particolare nella zona d’ombra centrale, una particolare regione di Marte in cui le onde sismiche non si dirigono direttamente verso il sismometro di InSight perché fermati oppure piegate dal nucleo, “è un vero trampolino di lancio per la nostra comprensione di Marte”. Secondo la ricercatrice si tratta di due terremoti davvero straordinari nel “catalogo sismico marziano”.

Note e approfondimenti

  1. The Far Side of Mars: Two Distant Marsquakes Detected by InSight | The Seismic Record | GeoScienceWorld (DOI: 10.1785/0320220007)

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