Resti di balena quadrupede vissuta 42 milioni di anni fa trovati al largo del Perù

Rappresentazione artistica della balena Peregocetus pacificus (credito: Cell Press)

I resti di una strana balena con quattro zampe, simile ad una grossa lontra, vissuta più di 42 milioni di anni fa, sono stati trovati al largo della costa del Perù. La scoperta potrà rivelarsi importante per comprendere l’evoluzione delle balene e come si sono disperse in molte parti del mondo.
La ricerca, apparsa su Current Biology, descrive questo animale, poi classificato come Peregocetus pacificus (unica specie del genere Peregocetus classificata fino ad ora), che vantava piccoli zoccoli sulla punta delle dita delle mani e la presenza delle zampe suggerisce che probabilmente era capace di camminare anche sulla terraferma. Le stesse zampe, però, insieme alle caratteristiche anatomiche della coda, lasciano pensare che si trattava in ogni caso anche di un ottimo nuotatore.

Si tratta del primo scheletro di balena quadrupede trovata nell’oceano Pacifico, come descritto da Olivier Lambert dell’Istituto Bele Belga delle Scienze Naturali.
La scoperta si è originata quando nel 2011 una squadra internazionale organizzò una spedizione in un’area che si rivelava già allora promettente per quanto riguarda il ritrovamento di fosse. Si parla di una zona desertica e costiera nel sud del Perù, denominata Playa Media Luna.

Mandibola e altri resti della Peregocetus pacificus (credito: G. Bianucci, DOI: 10.1016/j.cub.2019.02.050)

Quando sono riaffiorate le prime ossa i ricercatori si sono resi conto quasi subito che si trattava di un esemplare di balena quadrupede. I sedimenti in cui sono stati ritrovati i fossili appartengono all’Eocene medio, a circa 42, 6 milioni di anni fa.
L’animale doveva essere grande circa quattro metri, inclusa la coda. La scoperta potrebbe inoltre dimostrare che i primi cetacei avevano raggiunto il Nuovo Mondo attraverso il sud Atlantico, partendo dalle zone costiere dell’Africa.

Rappresentazione grafica dello scheletro della Peregocetus pacificus in fase di nuoto e durante la camminata (credito: CellPress, DOI: 10.1016/j.cub.2019.02.050)

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