Resti di nobildonna sepolta insieme ai suoi asini da polo trovati in Cina

Alcuni dei resti degli asini ritrovati nell'antica tomba della Cina imperiale analizzati dai ricercatori (credito: Washington University in St. Louis)

I resti di una nobildonna cinese, morta nell’878 d. C. a Xi’an, sepolti insieme ai suoi asini, con cui amava tanto giocare a polo, sono stati scoperti da un team di archeologi che hanno pubblicato il proprio studio su Antiquity.
Si tratta della prima prova fisica che durante la Cina imperiale si giocasse a polo con gli asini, cosa che in precedenza era stata dedotta solo da testi storici.

Nella tomba di Cui Shi , una nobildonna benestante, sono stati infatti trovati resti di questi animali, cosa che ha sorpreso gli stessi ricercatori. Questi ultimi hanno dedotto che usasse questi animali per giocare a polo perché sostanzialmente non c’era un motivo per cui una nobildonna ricca dovesse usare un asino, un animale che di solito si utilizza per trasportare merci, come spiega Songmei Hu, dell’Accademia di Archeologia Shaanxi, uno degli autori degli scavi e dello studio.

Il polo è uno sport antichissimo. Sembra abbia avuto le sue prime origini Iran ma è durante la Cina imperiale che è fiorito, in particolare durante la dinastia Tang (618-907 d. C.). Il polo divenne ben presto lo sport preferito dalle famiglie nobili e reali.
Tuttavia, questo sport, giocato con i cavalli, risultava troppo pericoloso tanto che uno degli imperatori rimase ucciso nel corso della partita. Anche a seguito di questo evento, i nobili cominciarono ad utilizzare gli asini e la nuova attività sportiva venne denominata Lvju o “polo con gli asini”.

I ricercatori, per avere una conferma, hanno eseguito una datazione al radiocarbonio dei resti degli asini nella tomba analizzando in particolare le dimensioni e le tracce relative a stress e stiramenti dei resti delle ossa e sono giunti alla conclusione che questi asini venivano utilizzati proprio questa attività sportiva.
Questo significa che Cui Shi ha acconsentito, prima di morire, perché il suo corpo fosse affiancato dai corpi dei suoi asini nella tomba affinché potesse continuare a praticare il suo sport preferito anche dopo la morte.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook