Retinopatia diabetica, nuovo possibile trattamento scoperto da ricercatori

Alcuni degli effetti del propeptide lysyl ossidasi sintetizzato in laboratorio introdotto nelle retine dei topi (credito: The American Journal of Pathology, DOI: 10.1016/j.ajpath.2019.06.004)

Un nuovo possibile trattamento per la retinopatia diabetica è stato presentato sull’American Journal of Pathology da un gruppo di ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università di Boston.
La retinopatia diabetica resta ancora oggi una delle principali cause di cecità per le quali non esiste una cura.

L’eventualità di un trattamento più efficiente si basa sulla scoperta che hanno effettuato gli scienziati riguardo al fatto che livelli alti di glucosio nelle cellule endoteliali della retina possono aumentare i livelli di un precursore enzimatico, il lysyl ossidasi propeptide (LOX-PP), che a sua volta innesca la morte cellulare.

Le scoperte sono state fatte su ratti diabetici e non diabetici in laboratorio.
I ricercatori hanno infatti analizzato i vasi sanguigni delle retine sia di topi normali che di topi diabetici. A entrambi i gruppi era stato somministrato il LOX-PP sintetizzato artificialmente nell’occhio.

In entrambi i gruppi, i ricercatori notavano effetti quali gonfiore dell’occhio, perdita dei vasi sanguigni, ispessimento delle pareti vascolari e altri indicatori, soprattutto nei topi diabetici, come capillari acellulari e perdita di periciti.

Secondo i ricercatori, questa scoperta potrebbe essere d’aiuto per sviluppare un nuovo trattamento per la retinopatia diabetica che miri al LOX-PP o ai metaboliti che produce.

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