Ricercatori giapponesi creano un nuovo metodo per congelare cellule senza agente crioprotettivo

Goccioline stampate a getto di inchiostro congelate con azoto liquido su un vetro sottile (credito: National Academy of Sciences)

Un importante passo avanti è stato fatto per quanto riguarda il comparto della crioconservazione dei tessuti viventi, in particolare delle cellule. Congelare cellule viventi si rivela infatti essenziale per la ricerca che include l’utilizzo delle cellule staminali, degli spermatozoi o degli embrioni.
La crioconservazione risulta un metodo efficace ed uno dei più utilizzati per la conservazione a lungo termine di tessuti e cellule viventi per la ricerca accademica, industriale e clinica.

Una squadra di ricercatori giapponesi, in uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, ha dimostrato che è possibile preservare cellule animali congelandole senza un agente crioprotettivo (cryoprotectant agent, CPA).
Quest’ultimo è una sostanza che protegge il materiale biologico da danni provocati dal congelamento. I ricercatori hanno creato un nuovo metodo di congelamento delle cellule basato sul raffreddamento ultrarapido: quest’ultimo mantiene le cellule e il materiale biologico in vita durante il processo di congelamento.

Yoshitake Akiyama, ricercatore dell’Università di Shinshu ed uno degli autori dello studio, specifica: “Il raffreddamento ultrarapido è molto più veloce della velocità di raffreddamento che viene tipicamente utilizzata nella crioconservazione. Lo chiamiamo congelamento superfluo e può quasi vetrificare e criopreservare cellule viventi senza alcun agente crioprotettivo”.
I ricercatori hanno testato questo tipo di congelamento privo di CPA con cellule di topo ed hanno ottenuto risultati molto simili al congelamento con CPA. Gli stessi ricercatori hanno comunque in programma di utilizzare questo metodo per crioconservare vari tipi di cellule, comprese le cellule staminali pluripotenti e gli ematociti che non possono essere crioconservati in maniera convenzionale.

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